Clima: l’arma segreta di Gengis Khan? Le condizioni meteo

MeteoWeb

236px-Genghis_KhanSe Napoleone venne sconfitto dal “generale inverno”, il grande conquistatore mongolo Gengis Khan, sfruttò le condizioni meteorologiche come un’arma segreta per invadere Corea, Cina, Russia e Europa Orientale: questo il risultato di uno studio condotto dai ricercatori dell’Accademia Nazionale delle scienze americana.
La ricerca è stata condotta analizzando gli anelli di antichi alberi nella Mongolia Orientale, proprio il territorio da cui Gengis Khan verso il 1211 si mosse per iniziare la sue conquiste e razzie. Dai dati si evince che tutta la zona soffrì di durissime condizioni di siccità nel decennio tra il 1180 e il 1190 ma proprio in coincidenza con l’espansione dell’Impero Mongolo (1211-1225) la Mongolia vide mutare il clima, con piogge regolari e temperature decisamente miti. Le condizioni ideali, deducono gli studiosi, per nutrire bene i cavalli e allestire un’armata temibilissima.
Amy Hessel, coordinatrice della ricerca, spiega che “la transizione da condizioni di siccità estrema a un condizioni di umido temperato suggerisce con forza che il clima abbia avuto un ruolo importate nella storia e negli eventi umani. Non è stato l’unico fattore ma certo il clima ha creato le condizioni ideali per l’affermazione di un leader carismatico, per l’uscita dal caos, per una nuova concentrazione del potere e per lo sviluppo di un potete esercito.