Eccezionale ondata di caldo marzolina fra Ucraina, Bielorussia e Russia, cade il record di caldo mensile di Mosca con +19.8°C

02Mentre i paesi dell’Europa centro-occidentale e l’Italia fanno i conti con quella che possiamo definire come l’ultimo colpo di coda della stagione invernale, più ad est, fra Ucraina, Bielorussia e Russia europea, la risposta mite dai quadranti meridionali, determinatasi lungo il bordo orientale dell’ampia saccatura atlantica che ha abbracciato l’Europa centrale, ha innescato un forte aumento termico che come previsto ha determinato l’abbattimento di vari record di caldo mensili, alcuni dei quali molto importanti sotto il profilo meteo/climatico. In molte località, fra l’Ucraina, la Bielorussia e il settore centro-meridionale della Russia europea, la colonnina di mercurio nella sola giornata di ieri ha superato i +20°C +21°C, con picchi localmente superiori ai +22°C. Si tratta di temperature eccezionalmente elevate per la seconda e la terza decade di Marzo. Questa sorprendente fase mite che sta colpendo un po’ tutto l’est Europa e la Russia europea è attribuita all’arretramento, verso levante, del promontorio anticiclonico sub-tropicale che per vari giorni ha stazionato sul bacino centrale del Mediterraneo.

01La robusta struttura anticiclonica, dopo essere stata interessata da un “Tilting” antiorario, ha cominciato a spostare il proprio baricentro più verso est, con i massimi principali al suolo che si sono posizionati a ridosso del bacino del mar Nero. Pur cominciando ad essere eroso, lungo il bordo più occidentale e settentrionale dal transito del ramo principale del “getto polare”, un cuneo longitudinale di questa figura anticiclonica è riuscito ad estendere fino alla Russia meridionale e al settore meridionale del mar Caspio. Lungo il lato occidentale di questo promontorio anticiclonico, sono risalite correnti di aria decisamente tiepida e umida, d’estrazione sub-tropicale oceanica, che dal bacino centrale del Mediterraneo si spinge verso il cuore dell’Europa centro-orientale, risalendo verso i Balcani, l’Ungheria, la Romania e l’Ucraina. Nei giorni scorsi, ancora prima di raggiungere le pianure dell’Ucraina e gli estesi bassopiani della Russia europea, un notevole innalzamento delle temperature aveva coinvolto i Balcani e l’Europa centro-orientale, a seguito dell’attivazione di un flusso d’aria piuttosto mite a tutte le quote che continuava a spingere, sul bordo ovest della circolazione anticiclonica, masse d’aria d’origine sub-tropicali, le quali riuscivano a muoversi in direzione dell’Ucraina e delle pianure meridionali della Russia europea, in seno ad una debole o moderata ventilazione al suolo da S-SO e SO (generalmente meridionale o sud-occidentale).

Le mappe dei valori termici a 850 hpa mettevano in evidenza come le isoterme di +10°C +12°C, dopo aver attraversato la regione carpatico-danubiana, tendevano ad espandersi fino alla Polonia meridionale, alla Bielorussia e all’Ucraina occidentale. Nel corso della giornata di lunedì 24 Marzo, con l’avvicinamento al Mediterraneo centrale dall’asse di saccatura provenienti dall’Atlantico orientale, il flusso mite sub-tropicale, in risalita da SO, si è ulteriormente rafforzato fra l’est Europa e la Russia europea. Lungo il bordo più orientale di questa saccatura, che ha posizionato il proprio asse principale a ridosso del bacino centrale del mar Mediterraneo, sono risalite masse d’aria piuttosto miti, a tutte le quote (con isoterme di +10°C +12°C a 850 hpa), che aggirando il bordo settentrionale dell’anticiclone disteso verso la Russia europea, hanno cominciato a scorrere in direzione dell’Ucraina, la Bielorussia e il sud della Russia europea, dove le temperature hanno di colpo spiccato il volo prematuramente, andando ben oltre la soglia dei +20°C +22°C, grazie anche all’ausilio di un soleggia mento ininterrotto e aria più secca nei bassi strati che ha incentivato l’impennata termica nelle ore centrali del giorno. Il muro dei +22°C nei giorni scorsi è stato ampiamente battuto in Bielorussia, dove sono caduti diversi record di caldo mensili per Marzo. Ma fra tutti spiccano i +19.8°C di massima archiviati nel primo pomeriggio di ieri dall’osservatorio meteorologico di Balchug, a Mosca, dove è stato stabilito il nuovo record di caldo di Marzo per la capitale russa.

I +19.8°C segnati ieri da Balchug rappresenterebbero la temperatura più alta di sempre mai registrata nell’area moscovita durante il mese di Marzo. Oltre agli eccezionali +19.8°C dell’osservatorio di Balchug, notevolissimi anche i +19.2°C toccati nel centro di Mosca, che battono il precedente record di caldo assoluto mensile del Marzo 2007. Ma i nuovi record di caldo mensili sono stati stabiliti anche in altre città della Russia europea, come a Elatma, Kursk, Orel, Voronezh. Questo clima cosi insolitamente mite, fra Ucraina, Bielorussia e Russia europea, persisterà anche nei prossimi giorni, con massime pronte a toccare i +20°C nel sud della Russia europea, in prossimità della pianura Caspica. Le masse d’aria fredde d’estrazione polare, collegate all’ampia circolazione depressionaria facente capo alla figura del vortice polare, rimarranno confinate alle alte latitudini, fra la Lapponia, l’area del mar Bianco, la penisola di Kola e il nord della Russia europea, dove le temperature continuano a mantenersi al di sotto dei +0°C, favorendo l’avvento di frequenti nevicate fino al piano durante il passaggio dei vari sistemi frontali atlantici, che dall’Atlantico si muovono verso la Scandinavia, la Finlandia e la Russia europea, per poi penetrare nel cuore del comparto siberiano centro-occidentale.