Gli sforzi per contenere l’epidemia di Ebola, che in Guinea ha gia’ fatto almeno 61 vittime, sono minati dalle tradizioni locali che prevedono grandi spostamenti per recarsi ai funerali e anche l’usanza di toccare il corpo del defunto. Lo ha affermato la coordinatrice della risposta all’emergenza di Medici Senza frontiere Marie-Christine Ferir in un’intervista al sito Medical Xpress. Il fatto che alcuni casi si siano registrati anche in Liberia, spiega l’esperta, e’ dovuto proprio al fatto che una famiglia si era recata in Guinea per assistere al funerale di una delle vittime del virus, ed e’ stata contagiata. L’organizzazione ha inviato 35 persone a Gueckedou, nell”epicentro’ dell’epidemia, per curare le vittime, identificare nuovi casi e diffondere buone pratiche per limitare i contagi. “La priorita’ e’ identificare le persone che sono state in contatto con casi accertati o sospetti – spiega – per isolarli appena mostrano qualche sintomo”.
Emergenza Ebola in Guinea, MDF: gli sforzi per contenerla sono minati dalle tradizioni locali


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