Estensione record dei ghiacci lungo l’area dei Grandi Laghi, seconda solo al gelidissimo inverno del 1979

MeteoWeb

ice-greatlakes-mar6Le frequenti ondate di gelo che durante la stagione invernale 2013/2014 hanno colpito a ripetizione l’area canadese e la regione dei Grandi Laghi nord-americani hanno favorito una notevolissima espansione della copertura di ghiaccio lungo i principali specchi lacustri, come il lago Superiore , Michigan, Huron, Erie e Ontario. Addirittura lo scorso 6 Marzo 2014 l’estensione del ghiaccio, lungo i Grandi Laghi, ha raggiunto un massimo del 92, 2 %. , Secondo i ricercatori del Great Lakes Environmental Research Laboratory del NOAA, si tratterebbe niente meno che della seconda maggiore estensione della copertura di ghiaccio mai registrata nell’area dei Grandi Laghi. Solo l’inverno del 1979 riuscì a fare di meglio, quando nel mese di Febbraio si registrò un picco di ben il 94, 7 %. Da quel gelidissimo inverno mai più i Grandi Laghi avrebbero avuto una cosi massiccia estensione di ghiaccio. Eppure l’inverno del 2014, con le sue intense ondate di gelo partorite dallo scivolamento di latitudine del gelidissimo “lobo” canadese del vortice polare, è stato in grado di avvicinarsi al record assoluto di estensione del ghiaccio dell’inavvicinabile inverno del 1977.

_72109852_72109760Lo scorso 8 Marzo, la concentrazione di ghiaccio sul lago Michigan ha raggiunto un livello record del 93,3 %. Il record precedente era 93,1 %, archiviato nel 1979. Il picco della massima estensione ormai sembra ormai passato, proprio lo scorso 6 Marzo. Nei prossimi giorni il graduale aumento delle temperature dell’aria, incentivato dall’incremento dell’insolazione diurna che caratterizza la seconda decade di Marzo, dovrebbe cominciare a sciogliere parte del ghiaccio che ancora oggi copre la gran parte del lago Michigan, Erie e Ontario. Questa enorme copertura di ghiaccio registrata quest’inverno può rappresentare una radicale inversione di tendenza rispetto ai gravi deficit che hanno contraddistinto gli anni passati. Una buona notizia per i livelli d’acqua sui laghi, ancora messi a dura prova dopo i vari minimi record registrati proprio lo scorso anno. Basti pensare che nel Gennaio del 2013 i livelli acquatici sul lago Michigan e il Lago Huron erano scesi sui valori più bassi di tutti i tempi dal momento che le prime rilevazioni sui livelli acquatici è iniziata solo nel 1918. Il deficit aveva raggiunto un dislivello di circa –29 cm al di sotto della media di lungo periodo.

superior-2012-2014La vasta copertura del ghiaccio sopra ridurrà sensibilmente pure l’evaporazione dai Grandi Laghi, inibendo cosi la perdita di acqua rispetto agli ultimi inverni, quando i laghi presentavano sempre una intensa evaporazione. Bisogna anche dire che la copertura di ghiaccio sui Grandi Laghi è diminuita del 71% dal 1973, secondo uno studio 2012 pubblicato nel Journal of Climate dai ricercatori del Great Lakes Environmental Research Laboratory del NOAA. In particolare sul lago Ontario, dove la diminuzione del ghiaccio è stata pari all’88 %. La perdita di ghiaccio è dovuta al riscaldamento delle acque del lago, che secondo gli esperti del NOAA potrebbe essere dovuta a una combinazione fra il riscaldamento globale e cicli naturali. Le temperature invernali nei Grandi Laghi sono aumentate di circa +1,5°C nel periodo compreso 1973-2010, con picchi fino a  +2,3°C +2,7°C sopra i laghi settentrionali , tra cui il Lago Superiore. Il lago Michigan, nello stesso periodo, ha fatto registrare un riscaldamento medio di ben +1.7°C, mentre il lago Erie, essendo molto superficiale, non ha mostrato grandi cambiamenti, visto che perde e guadagna calore in tempi relativamente molto stretti, a causa dei bassi fondali sabbiosi e melmosi. Da notare come durante il periodo estivo quasi tutte le superfici lacustri subiscono un forte riscaldamento. Fra questi, quello che si è scaldato maggiormente nel corso degli ultimi anni, è stato il lago Superiore, le cui temperature durante la stagione estiva sono cresciute di ben +2.5°C a dispetto della media mensile. Alcuni ricercatori statunitensi, inoltre, avrebbero notato come la copertura del ghiaccio  lungo la superficie dei Grandi Laghi, durante il periodo invernale, subisce delle periodiche oscillazioni che presentano tempi medi di ritorno dell’ordine dei 4-8 anni, con rapide estensioni che vengono seguite da drastiche riduzioni (come nel 2013). Queste oscillazioni cicliche della copertura dei ghiacci lungo i Grandi Laghi potrebbero essere correlati alle fasi di El Niño”, “La Niña” e “Arctic Oscillation” (AO).