“Negli ultimi giorni è continuata, con minori variazioni, l’attività persistente al Nuovo Cratere di Sud-Est dell’Etna, essendo caraterizzata da una modesta attività stromboliana all’interno della depressione craterica sommitale dello stesso Nuovo Cratere di Sud-Est dell’Etna“: lo spiegano gli esperti della Sezione di Catania dell’INGV, che aggiungono: “questa attività è accompagnata raramente da piccole emissioni di scarse quantità di cenere diluita. Sta continuando anche l’emissione di lava dal basso fianco del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est, nell’area della nicchia di distacco formatasi il 11 febbraio 2014. Il flusso lavico alimentato da una bocca posta all’interno della nicchia di distacco dal mattino del 5 marzo 2014 rimane attivo, anche se con fronti attivi in arretramento, mentre un secondo flusso lavico viene alimentato qualche centinaio di metri più a valle, con un fronte attivo sul margine superiore del campo lavico del 2008-2009, diretto verso nord-est“.
“Oltre all’attività persistente del Nuovo Cratere di Sud-Est – aggiungono gli studiosi – dall’8 marzo 2014, si sono osservate anche sporadiche emissioni di materiale caldo con piccole quantità di cenere vulcanica dalla Bocca Nuova. Dalle ore mattutine del 10 marzo, le cattive condizioni meteorologiche hanno impedito l’osservazione dell’attività eruttiva. Per quanto riguarda l’instabilità del versante orientale del cono del Nuovo Cratere di Sud-Est dell’Etna, la copertura nuvolosa presente in Valle del Bove nelle ore diurne, ha spesso precluso l’osservazione di fenomeni di crollo. Tuttavia, è da notare la presenza di una zona fumarolica calda a monte della nicchia di distacco. L’ampiezza media del tremore vulcanico non mostra significative variazioni“.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?