Il nucleo liquido esterno della Terra possiede un sottile ‘livello’ stabilmente stratificato alla sua sommita’, che ospita onde che sono il frutto dell’interazione tra campo magnetico terrestre, rotazione della Terra e galleggiabilita’ del fluido. Si tratta di una sorta di buccia esterna formata da strati progressivamente piu’ densi verso l’interno. Sono queste le conclusioni, ricavate da una nuova analisi delle fluttuazioni geomagnetiche terrestri, contenute in un studio pubblicato su Nature e curato da un gruppo di scienziati della University of California di Berkeley. Per oltre quarant’anni, gli osservatori hanno riconosciuto fluttuazioni nel campo magnetico terrestre con un periodo di circa 60 anni. Queste fluttuazioni probabilmente provengono da onde nel nucleo di ferro liquido, ma precedenti modelli di flusso nel nucleo non sono stati capaci di riprodurre le onde in modo da ottenere poi le fluttuazioni osservate. Ora, Bruce Buffett e colleghi hanno scoperto che, se la parte superiore del liquido e’ stabilmente stratificata (con una densita’ che aumenta con la profondita’) le onde ipotizzate diventano possibili. Utilizzando un opportuno modello numerico, gli scienziati hanno infatti mostrato che queste onde non solo possono essere spiegate in relazione a fluttuazioni di periodo di 60 anni, ma anche per variazioni, precedentemente non inspiegabili, della componente di dipolo del campo geomagentico. Entrambi questi scenari previsionali implicano una stratificazione di circa 140 chilometri di spessore nella parte superiore del nucleo che potrebbe avere un origine chimica o termica.
Geologia: il nucleo interno della Terra ha una buccia a strati


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