“Respirare bene, avere un sonno riposante e un corpo sano”. Sono i tre consigli che la World Association of Sleep Medicine ha scelto per lo slogan della Giornata Mondiale del Sonno 2014, che si celebra oggi. Il sonno, ricorda la Wasm, e’ uno dei pilastri della salute umana e la qualita’ del nostro riposo dipende anche dalla continuita’ e fluidita’ del respiro notturno. Se russiamo, ci svegliamo col fiato corto o ci rendiamo conto che durante il sonno il respiro si interrompe, potremmo soffrire di apnee notturne. Un problema che affligge, secondo la Wasm, il 13% degli uomini e il 7% delle donne in tutto il mondo. Soffrire di apnee notturne significa andare incontro a un generale peggioramento della qualita’ delle propria vita, ricorda il Antonio Culebras, vice presidente della Giornata mondiale del sonno 2014, con ridotte capacita’ di concentrazione, cali della produttivita’, sonnolenza diurna, fino a, problemi cardiaci e diabete. Obesita’ e fumo sono due delle principali cause delle apnee notturne. La prima perche’ il grasso puo’ restringere le dimensioni delle vie respiratorie e perche’ il sovrappeso puo’ inficiare il funzionamento del diaframma. Il fumo provoca invece una riduzione della capacita’ di assorbire ossigeno durante il sonno, un problema chiamato ipossia che influenza l’attivita’ del cuore e del cervello. La principale causa di apnee notturna nei bambini sono invece le tonsille che quando hanno dimensioni eccessive possono impedire una corretta respirazione. Oltre al miglioramento delle proprie abitudini di vita, alla perdita di peso e all’abbandono del fumo, le apnee notturne, nei casi piu’ gravi, possono essere curate ricorrendo all’utilizzo di una mascherina che produce aria alla giusta pressione.
Il secondo elemento dello slogan della Giornata mondiale e’ dedicato alla buona qualita’ del sonno che si compone di tre elementi fondamentali: la durata, che deve essere sufficiente a far recuperare energie, svegliandosi al mattino riposati e vigili; la continuita’, il sonno dovrebbe essere infatti continuo e non frammentato; la profondita’, il riposo dovrebbe essere sufficientemente profondo da essere riposante. Una cattiva qualita’ del sonno puo’ dunque portare a una minore capacita’ di reazione, cali di attenzione, scarsa concentrazione, ridotta produttivita’ lavorativa o intellettiva. Quanto, infine, alla salute generale del proprio corpo, la Wasm sottolinea che le persone in cattiva salute dormono male e che, dunque, cercare di curare i propri disturbi e abbandonare le cattive abitudini puo’ migliorare la propria salute e, di conseguenza, anche la qualita’ del proprio sonno. Cercare di dormire meno possibile, pensando che sia una perdita di tempo, e’ sbagliato, ricordano gli esperti: bisogna piuttosto perseguire l’obiettivo di dormire a sufficienza e bene, riconoscendo al sonno un ruolo fondamentale per la nostra salute, tanto quanto l’alimentazione e l’attivita’ fisica. “Non esiste altra attivita’ – conclude la Wasm – che porti tanti benefici con cosi’ poco sforzo”.


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