La bicicletta supera ogni traguardo, non conosce eta’, epoche o mode. E la passione che lega gli italiani al ciclismo valica anche i confini dello sport. Ecco che ben l’83% di chi possiede una bici dichiara di salire in sella per ”svago” e magari in compagnia di amici. Insomma quando scatta l’ora del tempo libero gli italiani sono pronti a pedalare. Non manca di certo chi fa delle due ruote la sua attivita’ agonistica (uno su cinque tra coloro che l’hanno scelta come disciplina sportiva). D’altra parte c’e’ una tradizione nazionale da onorare. Basti pensare ai celeberrimi nomi di Coppi, Bartali, Nibali e Moser. Per non parlare di una delle corse piu’ importanti, il Giro d’Italia. A fare il punto su usi e costumi della bicicletta e’ il rapporto realizzato dalla Link Campus University dal titolo ‘Il ciclismo tra percezione e comunicazione’. L’Indagine e’ stata presentata nella sede di Confindustria, dove ad aprire la discussione e’ stato il presidente degli industriali, Giorgio Squinzi, che gioca un ruolo di primo piano anche nel mondo del ciclismo, come patron della Mapei, gestita da Squinzi tra il 1993 e il 2002. Si tratta, sottolinea, della ”squadra che ha vinto di piu’ nella storia”. E avverte: ”Puoi essere chiunque ma se non pedali arrivi ultimo”. Per il numero uno di Viale dell’Astronomia la bici ”non e’ solo uno sport, ma e’ una passione vera”, che comporta anche ”sacrificio e dedizione”. Il presidente della Federazione ciclistica italiana, Renato Di Rocco, sottolinea quindi come si tratti di uno sport che ”nonostante tutte le tempeste”, in primis il doping, ”ha saputo rigenerarsi ed espandersi nel mondo mantenendo alti indici di popolarita”’. Tornando allo studio, le due ruote sono per il 30,8% degli italiani sinonimo di ‘salute’, mentre un’altra ampia fetta l’associa alla ‘natura’ (il 20,4%). E spesso una stessa bici puo’ raccontare storie diverse: gli italiani, complice anche la crisi, fanno ampio ricorso ai mercatini dell’usato, con il 35,8% che ne ha acquistata una di seconda mano. Tuttavia resta ancora di nicchia il ‘bike sharing’, che risulta essere stato utilizzato solo dall’8,7% del campione. Siamo un po’ indietro anche sul fronte sicurezza, con circa la meta’ dei ‘pedalatori’ coinvolti nell’indagine che afferma di non portare il caschetto.
Gli italiani in bici oltre lo sport: tra svago e benessere, “chi non pedala è ultimo”


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