INGV: inaugurato l’Anno Mercalliano a 100 anni dalla morte del grande sismologo

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Giuseppe MercalliUna campagna di comunicazione e una serie di iniziative mirate ad affrontare dal punto di vista scientifico cosa significa vivere in un paese come l’Italia, esposto per la gran parte del suo territorio al rischio sismico e vulcanico. Il punto di partenza, l’anniversario dei cento anni dalla scomparsa di Giuseppe Mercalli, scienziato conosciuto in tutto il mondo per aver legato il suo nome alla ‘scala’ d’intensita’ con cui e’ possibile classificare gli effetti dei terremoti. Un percorso lungo un anno, promosso dall’Istituto nazionale di geofisica e v ulcanologia (Ingv), inaugurato oggi a Napoli, nel Convitto Vittorio Emanuele II e che si concludera’ a Milano, citta’ natale di Giuseppe Mercalli, nell’ambito dell’Expo 2015, passando per Roma, Catania, Isole Eolie, Genova e Torino.

giuseppe mercalli“Nell’immaginario collettivo il nome Mercalli evoca immediatamente la ‘misura’ degli effetti dei terremoti. Sappiamo bene che l’unico vero modo per difenderci da questi eventi e’ la ‘prevenzione’, ovvero realizzare edifici in grado di resistere alle sollecitazioni sismiche, sviluppare una migliore conoscenza del fenomeno terremoto e, non ultimo, una informazione mirata ed efficace ai cittadini. Questi sono i punti fondamentali per una reale riduzione del rischio sismico “, ha dichiarato il presidente dell’Ingv, Stefano Gresta. L’evento, ha aggiunto, “ci da’ l’occasione di ricordare anche la missione dell’Istituto, che affianca alla ricerca la diffusione e la cultura delle scienze della terra: uscire dalla torre d’avorio e comunicare i risultati delle nostre indagini ai cittadini, che hanno il diritto di essere informati senza allarmismi ma correttamente”. Alla cerimonia e’ intevenuto il direttore dell’Osservatorio Vesuviano Giuseppe De Natale che ha ricordato la figura di Mercalli, che insegno’ al Liceo Vittorio Emanuele II di Napoli prima di assumere l’incarico di direttore dell’Osservatorio. “E bbe sempre chiaro – ha detto De Natale – un obiettivo fondamentale: lo studio dei fenomeni naturali estremi alla base della salvaguardia delle popolazioni a rischio. In questo senso fu un precursore dei concetti piu’ moderni di Protezione Civile “. E’ intervenuto anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, rimarcando “l’importanza della ricerca, della vulcanologia e della sismologia nel mondo e soprattutto in una citta’ ‘vulcanica’ come la nostra”. Il primo cittadino ha lanciato “un monito” invitando “chi puo’ a convincersi di quali sono le priorita’ del Paese”. “Si parla di grandi investimenti su opere faraoniche – ha detto de Magistris – ma la priorita’ del nostro Paese e’ la sicurezza degli edifici pubblici e privati, a cominciare dalle scuole. La storia della vulcanologia deve essere da monito per chi deve decidere investimenti enormi, un ‘piano Marshall’ di milioni di euro per edifici pubblici e privati”.