Maltempo Emilia Romagna: al via la verifica degli argini, 120 volontari in campo

E’ partito questa mattina il monitoraggio dei circa 400 chilometri di argini fluviali nel reggiano, ad opera della task force messa in piedi dalla Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia. In questo e nei prossimi due fine settimana, saranno coinvolti 120 volontari per la verifica di canali e torrenti, il cui lavoro si sommera’ ai controlli quotidiani svolti nelle ultime settimane da Aipo e Bonifica. In questo primo sabato sono 45 i volontari di Protezione civile impegnati nei controlli, divisi in due turni. Tra oggi e domani (quando, in mattinata, si aggiungeranno altri 29 volontari), con l’aiuto di 15 addetti dell’ente di bonifica, saranno controllati gli argini di Bondeno, Tresinaro, Parmigiana-Moglia e Naviglio, tra i Comuni di Castelnovo Sotto, Novellara, Rio Saliceto e Gualtieri. “L’attivita’ consiste nel monitoraggio e nell’ispezione dei tratti di seconda categoria di Crostolo, Enza, Tresinaro, Modolena e Quaresimo e del reticolo di bonifica- spiega in una nota la responsabile della Protezione civile della Provincia, Federica Manenti- i volontari, tutti titolari di una specializzazione o di addestramento in ambito di rischio idraulico e preventivamente istruiti, effettueranno verifiche visive speditive su vegetazione, frane e cedimenti arginali, interferenze critiche con manufatti, cavita’ biologiche e fisiche, rilievo degli ostacoli alla accessibilita’, allo scopo di segnalare le anomalie che non competono l’ordinaria manutenzione. E’ prevista la copertura di circa 7,8 chilometri di argini al giorno per squadra”. L’operazione, spiega la Provincia in una nota, e’ stata decisa anche in via preventiva dopo le piogge degli ultimi mesi, nel corso della riunione convocata nelle scorse settimane dal prefetto Antonella De Miro insieme alla presidente Sonia Masini. “In quella occasione, anche alla luce dei drammatici fatti modenesi, insieme ad Aipo, Consorzio di bonifica Emilia centrale e Servizio tecnico di bacino, e’ stata compiuta una ricognizione sullo stato degli argini- ricorda Masini- che ha indicato una complessiva tenuta del sistema idraulico provinciale. Ma in considerazione degli eventi di piena degli ultimi mesi che hanno interessato Enza, Po, Secchia e Crostolo, si e’ condiviso di procedere con controlli delle arginature e altri interventi mirati”.