“Mettiamoci una pezza”, l’iniziativa a L’Aquila per chiedere tutela e prevenzione dalle catastrofi

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aquila_mettiamoci_pezzaRivestire edifici e monumenti del centro storico de L’Aquila con pezze colorate lavorate ai ferri o all’uncinetto per denunciare la mancanza di una seria politica di tutela e prevenzione delle catastrofi ambientali. Questa è l’iniziativa lanciata nel 2012 dall’associazione “Animammersa” in occasione del terzo anniversario del sisma del 6 aprile 2009, rilanciata anche per il 2014. L’intento di questa azione di urban knitting, il cui nome è “Mettiamoci una pezza”, è quello di richiamare l’attenzione sul dramma delle città e dei borghi terremotati, dall’Abruzzo all’Emilia Romagna, distrutti e non ancora ricostruiti, portando inoltre colore laddove regna il grigio dell’abbandono.

L’iniziativa ha avuto grande risalto nel 2012 e anche nel 2013, quando da ogni parte del mondo sono arrivate via posta a L’Aquila migliaia di pezze cucite a mano. Le pezze sono state poi assemblate ed usate per rivestire i luoghi delle zona rossa, per coprire monumenti, edifici, zone distrutte ed abbandonate. L’idea, sottolineata anche nel blog dai promotori dell’iniziativa, era quella di mettere una pezza sul vuoto e sul grigio lasciato dall’abbandono. Tante zone de L’Aquila distrutte nell’aprile di cinque anni fa infatti, sono rimaste esattamente com’erano la notte del 6 aprile, per la scelta dell’allora governo Berlusconi di finanziare la costruzione di new towns invece di riqualificare i centri antichi. Una soluzione che ha mostrato il suo totale fallimento, oltre a rappresentare uno scempio urbanistico senza precedenti per l’area aquilana, e una manna dal cielo per avidi imprenditori senza morale.

L’azione di urban knitting ebbe molto risalto sui media sia italiani che internazionali. Oltre a portare colore in luoghi resi desolati dalle macerie, l’iniziativa colse nel segno anche il suo secondo obiettivo: l’obiettivo politico di denunciare una gestione fallimentare e colpevole del post-terremoto.

Quest’anno l’iniziativa arriva a 5 anni dal sisma. Il 6 Aprile 2014 a Piazza Duomo, nel centro dell’Aquila, verrà costruita una vera e propria ragnatela formata da fili e catenelle che migliaia di persone avranno inviato precedentemente via posta. Non si tratterà dunque di pezze, come negli anni passati, ma di catenelle e fili, di lana e cotone, che saranno “intessuti” tra loro e sovrasteranno la Piazza.

“La realizzazione di questo allestimento è aperta a tutti – recita la nota dell’associazione Animammersa – perché, come sempre, sentiamo la necessità di condividere quel senso di rabbia, di denuncia e di unione che sono caratteristica delle nostre azioni e di cui Animammersa vuole rendere protagonista l’Italia tutta”.

Tutte le informazioni su come partecipare al progetto sono disponibili a questo link.