Prima ondata di freddo in sud-America: crollo termico sul Cile, sulle Ande torna la neve

Rsamavn782L’autunno australe è appena iniziato nell’America meridionale, e con esso inizia il periodo dell’avvento delle prime vere ondate di freddo sul continente sud-americano. Proprio nel corso del prossimo weekend una ondata di freddo, piuttosto intensa per il mese di Marzo, dovrebbe interessare il Cile centro-settentrionale, per spingersi fino all’area del golfo di Arica e ai confini più meridionali del Peru, dove è atteso un significativo calo dei valori termici, in qualche caso superiore ai -9°C  -10°C rispetto ai valori registrati nei giorni scorsi. L’ondata di freddo che dal pomeriggio di domani comincerà a risalire le coste del Cile settentrionale, per raggiungere il Peru meridionale entro la giornata di sabato, sarà attivata dall’allungamento di una saccatura, che si propaga da una profonda circolazione depressionaria (extratropicale), a carattere freddo, che dal Pacifico meridionale si muove in direzione della Terra del Fuoco, per allontanarsi in direzione dell’Atlantico meridionale, passando poco a sud delle isole Falkland. Lungo il bordo occidentale di questo asse di saccatura, esteso dal Pacifico meridionale fino al golfo di Arica, s’inseriranno masse d’aria piuttosto fredde, di matrice sub-polare marittima, che dalle basse latitudini del Pacifico meridionale si spingono verso le coste del Cile centro-settentrionale, attraverso l’attivazione di una sostenuta e fredda ventilazione da Sud e S-SO, che spirerà con raffiche di oltre i 40-50 km/h poco a largo delle coste del Cile centrale.

983615_236389256551691_1004547335_nL’aria fredda sub-polare marittima, con il suo nucleo principale alla quota di 850 hpa, dopo aver attraversato il Pacifico sud-orientale, nella giornata di sabato raggiungerà il Cile centro-meridionale, dove giungeranno le isoterme di +0°C -1°C a 850 hpa al traverso delle Ande meridionali, mentre un nucleo gelido in quota, di -30°C a 500 hpa (circa 5100 metri), sorvolerà tutto il Cile meridionale, portandosi fino all’area di Talca. Il clou di questa prematura ondata di freddo, proveniente dalle latitudini sub-antartiche del Pacifico meridionale, si realizzerà non prima della serata di sabato 29 Marzo, allorquando le masse fredde post-frontali, che faranno seguito all’asse di saccatura in lento spostamento verso levante, spingeranno l’isoterma di +0°C a 850 hpa fino alla città di Valparaiso, determinando un brusco raffreddamento su tutto il Cile centro-meridionale, ed in misura minore sul Cile settentrionale e nel Peru meridionale, dove comunque il calo termico sarà molto evidente nella giornata di sabato. In diverse località, fra il Peru settentrionale ed il sud del Peru, lungo la costa affacciata sull’oceano Pacifico, i valori termici scivoleranno al di sotto dei +20°C +18°C, mentre banchi di nubi basse, prodotti dall’avanzamento dell’aria fredda fin verso le coste peruviane meridionali, tramite i venti da Sud e S-SE che spireranno fino al golfo di Arica, risaliranno le coste meridionali del Peru, rendendo i cieli generalmente nuvolosi o molto nuvolosi.

Rsamavn902Le masse fredde, d’origine sub-polare marittima, inoltre acuiranno l’instabilità lungo il Cile meridionale, a causa del contemporaneo inasprimento del “gradiente termico verticale” in quota e del “forcing” orografico eretto dalla Cordigliera andina meridionale agli umidi e freddi venti da Sud e S-SO, che risaliranno dal Pacifico meridionale. L’azione del “forcing” orografico andino agevolerà l’ammassamento di nubi lungo il versante occidentale delle Ande meridionali, che potranno dare la stura a piogge e rovesci nevosi, al di sopra dei 1000 metri. Sulle Ande meridionale, in particolare sul versante cileno esposto allo “stau” dei venti sud-occidentali carichi di umidità provenienti dal Pacifico meridionale, tornerà la neve fino a bassa quota. Le nevicate, sull’estrema punta meridionale della costa cilena potranno spingere fin sotto i 900-800 metri, imbiancando i villaggi più elevati del Cile meridionale. Persino i rilievi che contornano le isole, lungo lo Stretto di Magellano, dovrebbero imbiancarsi per la prima volta dopo la stagione estiva. Parte dell’avvezione d’aria fredda poi si sposterà verso la Terra del Fuoco e la Patagonia, dove si registrerà un vistoso calo termico nella giornata di domenica, con i termometri che scivoleranno anche sotto i +5°C +4°C.