Nella regione spagnola dell’Estremadura, situata a sud-ovest della capitale Madrid, ogni primavera si ripete uno spettacolo della natura: la fioritura dei ciliegi nella Valle del Jerte. Uno spettacolo che attira ogni anno migliaia di turisti, e che merita davvero di essere ammirato.
Si tratta infatti di centinaia di migliaia di alberi da frutto allineati lungo terrazzamenti, una stima parla di due milioni di piante, che quando iniziano la fioritura trasformano il paesaggio con il loro colore bianco, dando la sensazione di un manto nevoso. Quest’anno la fioritura è stata leggermente anticipata dal bel tempo delle prime settimane di marzo, e pochi giorni fa c’è stata l’inaugurazione della stagione turistica. Il paesaggio dei ciliegi in fiore è molto famoso in Spagna, e l’arrivo di visitatori da ogni parte, anche stranieri, resta uno dei pilastri dell’economia locale, più redditizio della vendita della ciliegia stessa.
L’Estremadura è una delle regioni più povere della Spagna. Da sempre qui è stata l’agricoltura a trainare l’economia locale, fra mille ristrettezze e difficoltà. Negli ultimi decenni era il tabacco una delle coltivazioni più diffuse, e chi viaggia nella valle del Jerte e nelle zone circostanti può ancora vedere i tantissimi capannoni di mattoncini forati che servivano per farlo essiccare al coperto.
Un altro prodotto agricolo fiore all’occhiello dell’Estremadura, questo ancora molto diffuso a differenza del tabacco, è la coltivazione del “pimentòn” (in italiano sarebbe la paprica). Se ne coltiva moltissimo, ed il pimentòn di questa zona è fra i più rinomati di Spagna e del mondo.
Nella Valle del Jerte, lo spettacolo dei ciliegi in fiore si inserisce in un quadro paesaggistico già di per sé affascinante. La valle si apre infatti nella cornice della Sierra de Gredos, una catena di montagne costituite da rocce plutoniche (in particolar modo graniti) e metamorfiche, parte del più vasto Sistema Central. Il picco più alto, Pico Almanzor, misura 2592 metri di altezza sul livello del mare, e fino a primavera la neve ne copre le cime. L’acqua abbonda, e dappertutto vi sono sorgenti e torrenti. I paesini di questa zona sono anch’essi affascinanti, nella loro semplicità. Case basse dai tetti rossi e intonacate di bianco, vicoletti in mezzo ai quali scorrono rivoli di acqua, piazzette centrali su cui si affacciano vecchie case sorrette da pilastri di legno o antiche colonne. Alcuni nomi di paesini: Piornal, Casas del Castañar, Valdastillas, Navaconcejo. Il centro più grande della zona è Plasencia.
Non solo la Valle del Jerte merita di essere visitata: anche la Valle della Vera, situata giusto accanto, offre stupendi panorami. Con la Sierra de Gredos sullo sfondo, fianchi montuosi terrazzati e coltivati a ciliegio ed olivo, paesini affascinanti come Aldeanueva de la Vera, Guijo de Santa Barbara, Jarandilla de la Vera. Vi sono anche attrazioni storiche, come ponti di epoca romana e l’antico Monastero di Yuste, dove dimorò Carlo V d’Asburgo. La cucina locale è certamente un’altra attrazione degna della massima attenzione.







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