Rapida intensificazione del ciclone tropicale “Gillian” sull’oceano Indiano meridionale, sta per toccare la 3^ categoria Saffir-Simpson con venti fino a 200 km/h

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sp201417_satCome avevamo previsto nelle ultime 12 ore la tempesta tropicale “Gillian”, da due giorni in azione sopra le calde acque superficiali dell’oceano Indiano meridionale, nel tratto a sud dell’isola indonesiana di Giava, si è velocemente rafforzata, fino a diventare un ciclone tropicale di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti che hanno raggiunto i 130 km/h e raffiche di picco di oltre i 140 km/h. La tempesta difatti, dopo aver bordato Christmas Island, dove è stata registrata una raffica di picco di ben 65 km/h, si è spinta sopra un vasto tratto di oceano piuttosto caldo, con temperature superficiali dell’acqua che arrivavano a superare la soglia dei +29.0°C +29.5°C, appena a sud di Giava. Tutto questo calore latente fornito dalle acque oceaniche, nel giro di poche ore, ha notevolmente intensificato la circolazione depressionaria, che da una semplice depressione tropicale si è subito evoluta in una più grossa tropical storm, alimentando lo sviluppo della convenzione, soprattutto sul lato più meridionale di “Gillian”, dove si sono creati imponenti “Clusters temporaleschi” evoluti in estese bande nuvolose spiraliformi (caratteristiche delle tropical storm in fase di rapida maturazione). La tempesta, inoltre, si è diretta su un’area caratterizzata da bassi valori di “Wind Shear” in quota che non hanno intaccato il processo di “autoalimentazione”, indispensabile per la tenuta in vita della profonda circolazione ciclonica tropicale.

ir0L’aria calda e la forte umidità, fornita dalle calde acque superficiali dell’oceano Indiano meridionale, hanno continuato a far esplodere l’attività convettiva attorno i vari lati della tempesta, favorendo lo sviluppo di enormi nubi torreggianti a spirale che al momento stanno scaricando violente precipitazioni nel tratto di mare. Fortunatamente la tempesta è passata a debita distanza dalle coste meridionali di Giava, rimanendo relegata con il suo nucleo centrale (li dove si concentrano le precipitazioni più forti) in pieno oceano. Ma “Gillian” fra poche ore, scivolando ulteriormente di latitudine, andrà ulteriormente ad intensificarsi, arrivando a raggiungere la 2^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, a causa dell’inasprimento del processo di “autoalimentazione” messo in moto dall’ingente quantità di calore latente fornito dalla superficie oceanica. Il ciclone tropicale, presentando nei medi e bassi strati una intensa rotazione interna, nel corso delle prossime ore, muovendosi verso sud-ovest, lungo le latitudini tropicali dell’oceano Indiano meridionale, continuerà a risucchiare imponenti quantitativi di aria calda e umida che alimenteranno lo sviluppo della convenzione attorno il nucleo centrale di “Gillian”.

avn0Il ciclone, nelle prossime 12-24 ore, scorrendo sopra un vasto tratto di acque superficiali molto calde, con valori di oltre i +28.5°C +29.0°C e un “Wind Shear” piuttosto debole in quota, riuscirà a acquistare una notevole quantità di calore latente che l’ha trasformerà, già entro le prossime 24 ore, in un potente ciclone tropicale di 3^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti sopra i 170-180 km/h e raffiche capaci di sfiorare o lambire pure i 200 km/h. Durante l’approfondimento, piuttosto rapido, nella parte centrale del nucleo dovrebbe cominciare ad emergere anche un occhio ben definito, a causa dei violenti “venti di sbarramento”, circondato da enormi nubi torreggianti che si ergeranno ben oltre i 15-16 km di altezza. “Gillian”, come abbiamo già elencato, sarà una tempesta buona, visto che continuando a muoversi verso sud-ovest andrà alla deriva in mezzo al settore orientale dell’oceano Indiano meridionale, lontano dalle terre emerse e arcipelaghi abitati.

sp201417Le tempeste più forti, che si scateneranno a ridosso del nucleo centrale di “Gillian”, saranno in grado di rendere quel tratto di oceano fino a localmente molto grosso, sollevando ondate di “mare vivo” che supereranno anche gli 8 metri di altezza attorno l’area perturbata facente capo a “Gillian”. Una parte di queste onde imponenti, formate dalle forti tempeste di vento che si scateneranno attorno il ciclone tropicale, usciranno dallarea perturbata, spingendosi al di fuori di questa sotto forma di imponenti onde lunghe, alte anche più di 5-6 metri, che si propagheranno in gran parte dell’oceano Indiano meridionale, all’altezza dei 15° – 18° di latitudine sud, e 110° – 80° di longitudine est. La tempesta solo nella giornata di martedì 25 Marzo, scendendo al di sotto dei 20° – 22° di latitudine sud, inizierà gradualmente a perdere buona parte della sua potenza originaria, finendo su acque superficiali sempre meno calde, mentre il “Wind Shear” in quota, moderato, inizierà a tagliare, alle quote superiori della troposfera, le imponenti nubi cumuliformi, allentando cosi l’attività convettiva che tiene in vita l’intera struttura ciclonica, decretando cosi il declassamento di “Gillian” da ciclone tropicale a semplice tempesta tropicale, in lento dissipamento nel corso della giornata di mercoledì 26 Marzo.

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