Salute: con nuove tecniche si rendono invisibili le cicatrici

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NarbeGrazie alle tecniche moderne e’ possibile rendere “invisibili” le cicatrici piu’ complesse. Lo ha affermato Claudio Ligresti, chirurgo plastico di Asti, durante una sessione del Congresso Nazionale CO.R.TE. – Conferenza Italiana per lo Studio e la Ricerca sulle Ulcere, Piaghe, Ferite e la Riparazione Tessutale fino all’8 marzo. Fra le tecniche “in ascesa”, ha spiegato Ligresti, ci sono quelle derivate dalla bioingegneria tessutale con l’uso di materiali autologhi (dello stesso paziente) e coltivati o di origine animale o costruiti in laboratorio, capaci di stimolare i tessuti cutaneo, sottocutaneo, fasciale verso una guarigione anticipata. “Ma certamente ancor di piu’ occorre ricordare i fattori di crescita – spiega l’esperto – le cellule staminali che si trovano in soluzioni di derivazione ematica quali il PRP (plasma ricco di piastrine) e gli adipociti trapiantati”. Fondamentale resta comunque la prevenzione, con l’uso di protezione solare, attesa prima di riprendere una certa mobilita’, uso di particolari ‘cerotti’ che mantengono stabile la cicatrice anche per lungo tempo (2-3 mesi).