Al centro della scoperta, una proteina conosciuta come CD96, che si trova nei globuli bianchi che combattono le malattie, e le cui caratteristiche non erano finora comprese: la sua funzione e’ di impedire alle cellule killer di attaccare tessuto normale e sano.
La ricerca di un team australiano è riuscita ad evidenziare come le cellule cancerose sfuggono al sistema immunitario dell’organismo, ‘camuffandosi’ da cellule innocue. “Un risultato che puo’ condurre a nuovi trattamenti per cancro aggressivo avanzato e altre malattie,” sostiene il responsabile della ricerca, il prof. Mark Smyth del Queensland Institute of Medical Research. La ricerca infatti, offre una migliore comprensione di come i globuli bianchi protettivi, conosciuti come cellule ‘natural killer’ (Nk), distinguono fra cellule innocue e malattie. L’equipe ha scoperto che le cellule cancerose esprimono una molecola, riconosciuta dalla proteina CD96, che blocca la reazione delle cellule killer. Rimuovendo geneticamente il CD96 sulle cellule NK in esperimenti su topi di laboratorio, gli scienziati hanno mostrato che le cellule Nk vengono attivate. Anche se questo processo puo’ causare una risposta infiammatoria eccessiva e dannosa, le cellule iperattive Nk che mancano del CD96 si sono dimostrate anche molto piu’ efficienti nell’uccidere le cellule tumorali. “Sappiamo ora come il cancro ‘sequestra’ il sistema immunitario di riconoscimento e di attivazione, permettendo al cancro di diffondersi nell’organismo“, scrive Smyth. “L’immunoterapia sta rivoluzionando il trattamento del cancro“, osserva. Se avranno successo le sperimentazioni umane, secondo Smyth sara’ possibile sviluppare un anticorpo che blocchi il CD96.


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