Il cuore reagisce in modo diversi all’esercizio fisico negli uomini e nelle donne, secondo un nuovo studio condotto da Thomas Allison della Mayo Clinic. La ricerca ha dimostrato che il parametro abituale per calcolare il numero massimo di battiti cardiaci al minuto e valutare la salute del cuore non e’ valido per entrambi i sessi e per tutte le eta’. La semplice formula che suggerisce di calcolare i battiti sottraendo a 220 l’eta’ dell’atleta non e’ universale. Dopo aver analizzato piu’ di venticinquemila test di stress cardiaco, i ricercatori hanno trovato differenze significative tra uomini e donne. La scoperta ha portato all’elaborazione di una formula aggiornata in grado di riflettere queste variazioni. “La norma attualmente in uso e’ un po’ datata” ha spiegato Allison “la nuova formula aiutera’ le persone a programmare meglio i propri allenamenti e i medici a valutare con maggior precisione la salute cardiaca dei pazienti”. La ricerca rivela che sebbene il picco della frequenza cardiaca diminuisca per tutti con l’eta’, nelle donne il declino e’ piu’ graduale. Di conseguenza la formula tradizionale sovrastima il picco di velocita’ dei battiti delle donne giovani e sottostima quello delle anziane. “Le donne nella fascia di eta’ 40-89 anni dovrebbero considerare la frequenza cardiaca massima partendo da 200 meno il 67 per cento della loro eta’. Per gli uomini invece si parte da 216 meno il 93 per cento dell’eta'”. Lo studio e’ stato presentato alla sessantatreesima sessione scientifica annuale dell’American College of Cardiology.
Salute: il cuore delle donne risponde diversamente all’esercizio fisico


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