Aumenta l’incidenza della tubercolosi tra i piu’ giovani. In occasione della giornata mondiale contro la tubercolosi l’Associazione Microbiologi Clinici Italiani richiama l’attenzione su questa patologia in aumento nella fascia di eta’ tra i 15 e i 24 anni. Secondo stime recenti due italiani su dieci potrebbero essere positivi ai test immunologici per la TB latente. Le persone con infezione tubercolare latente non presentano sintomi e non possono trasmettere la malattia che, per insorgere, necessita di condizioni in grado di ridurre considerevolmente le difese immunitarie. I soggetti positivi che si ammalano (uno su dieci) sono immunodepressi, anziani oppure malati oncologici, trapiantati, sebbene anche una dieta esagerata puo’ essere elemento sufficiente per scatenare la malattia. Nelle grandi citta’ la malattia raggiunge picchi di incidenza fino a 4 volte rispetto alla media nazionale di 7 casi ogni 100.000 abitanti: discoteche, scuole, aule universitarie (come nel caso della facolta’ di Medicina di Torino) ne favoriscono la diffusione ed e’ sufficiente una persona affetta da TB polmonare contagiosa per creare numerosi casi secondari. Un sintomo che deve far scattare il campanello di allarme e’ la tosse persistente, accompagnata da febbre o un leggero calo di peso, che non passa dopo un normale trattamento antibiotico. In questo caso, meglio fare una radiografia al torace ed evitare che la TB possa essere scambiata per una banale influenza.
Salute, l’allarme dei microbiologi: la tubercolosi in aumento tra i giovani


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