Salute: mix di fisica e social trasforma lo studio delle epidemie

MeteoWeb

ricerca medica 1Cambia lo studio delle epidemie, grazie a modelli messi a punto da fisici, epidemiologi e studiosi del comportamento sociale. Il nuovo modello che permette di prevedere l’evoluzione di un virus, ma anche di ricostruire quando e dove si e’ diffuso, e’ descritto sulla principale rivista di fisica a livello internazionale, la Physical Review Letter, ed e’ stato messo a punto in Italia, nel Politecnico di Torino. Con l’approccio tradizionale la storia di un’epidemie si ricostruisce a partire dal primo soggetto. Tuttavia fare questo nella realta’ e’ molto difficile perche’ in genere l’epidemia si manifesta quando gran parte della popolazione e’ gia’ infetta e il focolaio viene scoperto solo molto tempo dopo. Un approccio completamente diverso e’, invece, quello seguito dal gruppo del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia del Politecnico di Torino, composto da Fabrizio Altarelli, Alfredo Braunstein, Luca Dall’Asta, Alejandro Lage-Castellanos e Riccardo Zecchina. I ricercatori sono partiti da un’istantanea della situazione nel momento in cui l’epidemia e’ gia’ conclamata, anche se in fase iniziale, e ne hanno ripercorso la storia fino a risalire alle caratteristiche di contagio e al focolaio. Utilizzando questi dati e’ stata quindi ottenuta una simulazione dell’evoluzione del contagio e delle strategie piu’ efficaci per contenerlo. Tutto questo e’ stato possibile considerando non solo le connessioni spazio-temporali tra le persone, ma soprattutto le loro relazioni sociali e l’importanza che queste hanno nella diffusione della malattia. In particolare, i ricercatori hanno incluso nel loro modello le informazioni ottenute da banche dati relative all’interazione personale, come quelle costruito affidando a tutti i visitatori di un museo un badge e registrando i loro spostamenti nelle sale.