
Gia’ autore di best sellers in ambito salutistico, piu’ volte in cima alle classifiche del Wall Street Journal, Vijay Vad (medico sportivo al Hospital for Special surgery di New York) ha messo a punto 5 step con i quali migliorare la performance e scongiurare lesioni, con l’aiuto di Tom Fleming, 2 volte campione alla maratona di New York. Come prima regola Vad spiega che ‘non esiste un solo modo di correre’, il tipo di corridore si decide durante l’adolescenza, lo stile lo decide la natura e la propria corporatura. Secondo principio: non andare veloci, meglio un passo da ‘tempo libero’ invece che da gara, lasciando a casa il telefono gps. Cosi’ aumenta il proprio fitness aerobico e l’efficienza e si accumulano piu’ chilometri alla settimana. Fleming vinse a New York anche grazie al fatto che andava piu’ piano in alcuni punti rispetto agli altri. “Aumentare la resistenza” e’ il terzo step: i kenioti hanno livelli di ossigeno superiori perche’ corrono piu’ degli altri. L’abilita’ a correre a lungo e’ detta ‘endurance’ e necessita un sistema cardiopolmonare ben sintonizzato con un forte sistema muscolo scheletrico. Ancora: bere e mangiare in modo appropriato. La disidratazione e’ causa di crampi e contratture muscolari, in particolare dopo i 40 anni di eta’. Integratori con elettroliti, tavolette di sale e gelatine di sodio, oltre a acqua in grandi quantita’, raccomanda l’esperto. I cibi antinfiammatori per eccellenza sono frutti di bosco, mele, arance, banane, fagiolini, spinaci, broccoli e cavolfiori, salmone e tonno, semi di lino e noci. Infine l’overtraining provoca lesioni. Vad consiglia quindi di non strafare e lasciarsi andare a ‘sonni ristoratori’ in grado di riparare le lesioni muscolari.