Salute: per dormire bene, spegnete il cellulare dopo le 21! Ecco perchè…

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cellnotte2Una ricerca, i cui risultati stanno per essere pubblicati su Organizational Behavior and Human Decision Processes, sembrerebbe dimostrare che utilizzare il cellulare, o meglio, lo smartphone dopo le 21 interferisce con il sonno,  lo disturba a tal punto da ridurre anche il rendimento, sia sul lavoro che sulle normali attività di tutti i giorni, il mattino successivo. E’ ciò che apprendiamo dalla homepage di tuttasalute.net. La causa di codesto disturbo risiederebbe non nel telefono stesso ma, ahinoi, nella luce del display del cellulare o smartphone che, sparata negli occhi dopo le 21, interferirebbe significativamente con la produzione della melatonina, l’ormone che  appunto regola il ciclo sonno-veglia. Ma il problema sembra essere legato, si spiega su tuttasalute.net, anche all’interferenza che la luce del display del cellulare ha nei confronti dell’orologio circadiano, l’orologio biologico anch’esso deputato alla gestione ottimale del ciclo veglia-sonno. cellnotteSituato nell’ipotalamo, esso risente fortemente dell’influenza della luce, sia che si tratti di luce naturale che artificiale, per cui si corre il rischio che tale orologio, che viene resettato ogni 24-25 ore, si chiama appunto circadiano perché sono circa 24 ore,  non venga resettato correttamente e al momento giusto, e questo potrebbe interferire seriamente con la qualità del sonno, già provata dalle tante vicissitudini di tutti i giorni. La qualità del sonno, di cui spesso ci si dimentica troppo facilmente, è importante, perché da essa dipende l’efficienza del giorno successivo, e non solo, perché dormire male può portare anche altre conseguenze che non vanno sottovalutate. Non è solo quindi un problema di efficienza, anch’essa importante soprattutto se si svolge un lavoro che richiede particolare attenzione e prontezza di riflessi,  ma anche di salute. Infatti, la mancanza di sonno può provocare stress, depressione e anche alcune serie malattie come quelle cardiovascolari.