Salute: scoperti nuovi indizi per curare l’insufficienza cardiaca

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CUORE AFFATICATOUn nuovo studio del Sanford-Burnham Medical Research Institute, in California, ha scoperto che l’insufficienza cardiaca potrebbe essere curata mirando a un frammento di materiale genetico che controlla la funzione contrattile del cuore: il bersaglio potenziale e’ una piccola molecola di Rna – o microRna – chiamata miR-25 che e’ anche apparsa “sovraregolata” nei pazienti con insufficienza cardiaca. I risultati suggeriscono che la miR25 potrebbe offrire inedite strategie per ripristinare la normale funzione cardiaca. L’abilita’ del cuore di contrarsi e’ regolata dall’assorbimento del calcio. Diverse ricerche hanno dimostrato che in presenza di insufficienza cardiaca l’importante pompa di calcio chiamata SERCA2a riduce la sua attivita’. L’espressione degli enzimi che formano la pompa e’ controllata da piccole molecole di Rna. MicroRna che, ha scoperto lo studio californiano, ostacolano la funzione della pompa SERCA2a perche’ elevati in presenza di scompenso cardiaco. Tra gli 875 microRna testati dalla ricerca, la molecola miR-25 e’ risultata la principale responsabile del rallentamento dell’assorbimento del calcio delle cellule cardiache, “sovraregolata” sia nei topi e sia negli esseri umani affetti da insufficienza cardiaca.