Scienza: la sensazionale conferma della “teoria dell’inflazione” e le sue implicazioni

MeteoWeb

Early UniverseGli astronomi hanno compiuto un viaggio verso l’alba dei tempi ed hanno scoperto la prova schiacciante a supporto della teoria della ”inflazione cosmica”, secondo la quale dopo il Big Bang l’universo avrebbe attraversato una fase di espansione estremamente vertiginosa.

Utilizzando un radiotelescopio BICEP2 posizionato in Antartide il team di esperti del Centro di Astrofisica Harvard-Smithsonian ha rivelato di aver captato onde gravitazionali, segni di quell’inflazione generata 14 milioni di anni fa quando l’universo ha iniziato la sua espansione: dal punto di vista tecnico, la scoperta è dovuta ad un telescopio sensibile alla polarizzazione della radiazione cosmica di fondo a microonde, in particolare nelle bande 100 e 150 GHz, ed è stato in grado di catturare una porzione delle onde che continuano a vagare per l’universo.

cosmic-curl

Il fatto che l’inflazione, un fenomeno quantistico, produca onde gravitazionali, dimostra che la gravità ha una natura quantistica, proprio come tutte le altre forze. Cosa ancora più importante, lo studio ed il suo risultato non fanno altro che confermare l’esistenza delle onde gravitazionali (parte della teoria della relatività generale di Albert Einstein).

Si tratta di una prova cosmologica per cui il disegno inflazionario è coerente,” ha dichiarato Alan Guth del Massachusetts Institute of Technology (MIT), che ha proposto la teoria dell’inflazione già nel 1980, cioè una fase di espansione rapidissima attraversata dall’universo nei primi istanti della sua esistenza. La teoria era già avvalorata dall’uniformità della radiazione di fondo e dall’evidenza empirica secondo cui l’universo appare più o meno uguale nelle sue proprietà fisiche in qualunque sua parte: il che implica che l’universo primordiale dovesse essere estremamente omogeneo, condizione che solo un’inflazione (espansione in un tempo brevissimo una regione infinitesimale) è in grado di garantire.