Scienza: svelato l’antico mistero della “mitosi cellulare”

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mitosi cellulareRisolto un annoso mistero della divisione cellulare: le cellule non riparano i danni del DNA durante la mitosi perche’ i telomeri potrebbero fondersi tra loro. La scoperta e’ sfuggita alla scienza per oltre sei decenni. “Adesso sappiamo perche’ un cruciale processo di riparazione del DNA si interrompe solo quando la cellula inizia a dividersi in due cellule figlie” ha spiegato Daniel Durocher del Lunenfeld-Tanenbaum Research Institute del Mount Sinai Hospital, tra gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Science. Durante la maggior parte della vita di una cellula, i meccanismi correttivi agiscono quasi sempre per riparare i danni del DNA in maniera rapida e precisa. “La riparazione aiuta a contrastare il cancro e mantiene la cellula in perfetta forma” ha precisato Durocher “paradossalmente il processo si interrompe nel momento in cui i cromosomi sono piu’ vulnerabili, quando si separano fisicamente in due cellule attraverso la mitosi”. La ricerca ha provato a comprendere perche’ le proteine di riparazione non riescono a riconoscere e a guarire le rotture dei cromosomi durante la divisione cellulare. “Modificandole per imporre la riparazione del DNA durante la mitosi abbiamo osservato un evento sorprendente. La riparazione imposta ha provocato la creazione di cromosomi difettosi. Il problema e’ causato dai telomeri – strutture che si trovano alle estremita’ dei cromosomi per proteggerli dall’erosione – che iniziano a fondersi gli uni con gli altri quando si riattiva la riparazione del DNA”. Risultati che rivelano che i telomeri costituiscono una sorta di strutture “pericolose” durante la mitosi perche’ le cellule perdono momentaneamente l’abilita’ di distinguere tra filamenti di DNA danneggiati e telomeri normali. “Nonostante non siamo ancora in grado di comprendere perche’ succede questo, e’ evidente che il fenomeno nasconde qualcosa di fondamentale sulla natura dei telomeri e della divisione cellulare. Una domanda che sara’ alla base dei nostri studi futuri”.