“Portare la scienza nel cuore dei giovani”. E’ il tema della relazione che Antonino Zichichi ha presentato a Cosenza, agli studenti del liceo scientifico “G.B. Scorza”, dove ha anche visitato il laboratorio che ospita il telescopio per lo studio dei raggi cosmici, costruito al Cern di Ginevra da un team di studenti dello stesso liceo. “Far vedere ai ragazzi quello che la scienza ha fatto 100 anni fa, non interessa loro. Bisogna far loro vedere cosa c’e’ di nuovo – ha detto Zichichi – e il cervello dei giovanissimi e’ aperto per fare scoperte. I raggi cosmici sono stati scoperti 100 anni fa, e allora era una cosa nuova – ha detto lo scienziato all’Agi – e ancora oggi sappiamo cosa fanno e che vengono dallo spazio, ma nessuno ha ancora capito davvero qual e’ la loro sorgente, e questo affascina i ragazzi”. “Ecco lo scopo del progetto Extreme Energy Events, che vuole installare su una superficie di un milione di chilometri quadrati, maggiore di quella dell’Italia, – ha detto il fisico – dei telescopi per vedere quale sia l’origine di questa radiazione, che viaggia per milioni di km e poi arriva su di noi”. “La parola “nucleare” e’ stata demonizzata, ma non e’ l’origine dei guai del mondo”, ha detto ancora Zichichi, stamattina a Cosenza. “Io sono stato a Cernobyl dopo l’incidente, e quello e’ l’esempio della violenza politica, perche’, a parte i sistemi di sicurezza, tutto funzionava, se non per colpa dei raccomandati politici”, ha aggiunto il fisico. “Il nemico numero uno della tecnologia nucleare sono la violenza politica e quella economica. A Cernobyl, quella politica, e a Fukushima quella economica.”, ha detto ancora il fisico. “A Fukushima di nucleare non e’ successo nulla, e non avremmo saputo mai nulla che, se non fosse stato per l’onda anomala, i responsabili non si preoccupavano di pulire gli scarichi, – ha detto ancora Zichichi – e allora che c’e’ di nucleare?. I nostri posteri vivranno di energia nucleare, perche’ fa risparmiare un fattore un milione nella distruzione della materia”, ha detto Zichichi. “E’ meglio bruciare un milione di chili di carbone o un chilo di uranio?”, ha concluso lo scienziato.
Scienza, Zichichi: “bisogna portarla nel cuore dei giovani”


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