Sole: osservati due brillamenti tra aree attive connesse

Credit: NASA
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Sino a qualche tempo fa i ricercatori credevano che i brillamenti fossero eventi isolati. Le osservazioni condotte con il Solar Dynamics Observatory della NASA, tuttavia, hanno dimostrato che le macchie solari, anche quelle più lontane, possono esplodere in associazione. Questo è quanto è successo nella giornata di ieri, quando le aree attive AR2010 e AR2014 hanno rilasciato un’espulsione di massa coronale influenzandosi a vicenda. Un evento che mette in risalto la complessità del Sole e i meccanismi più segreti della nostra stella. L’esempio più eclatante avvenne però il 1 Agosto 2010, quando SDO osservò l’instabilità dei campi magnetici propagarsi in una reazione a catena che coinvolse più della metà dell’emisfero solare. Rispetto a quell’evento la “fiammata” di ieri è stata quasi insignificante. Il nostro campo magnetico ringrazia.