Spettacolare ciclogenesi sul mar di Sardegna, sul Tirreno nascerà una “Comma post-frontale” che accenderà temporali piuttosto intensi

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02Il peggioramento è già in atto. Sull’Italia la pressione barometrica è in rapida diminuzione per l’avvicinarsi, da ovest, della giovane ciclogenesi che dal mar delle Baleari si muove in direzione del mar di Sardegna, presentando un minimo barico al suolo che scende sotto i 1000 hpa. La ciclogenesi, molto spettacolare, è ben alimentata lungo il suo bordo più occidentale dalla discesa di masse d’aria fredde, d’estrazione sub-polare marittima, che dall’Atlantico francese scivolano in direzione della Spagna e della Francia, per poi riversarsi sul Mediterraneo centro-occidentale. Nei bassi strati è accompagnata dalla formazione di un sistema frontale ben definito, che presenta i propri elementi principali al traverso della Sardegna. Entro la prossima nottata il sistema frontale, legato alla ciclogenesi mediterranea, comincerà pian piano a spingersi in direzione del medio-basso Tirreno, andando ad occludersi e presentando il fronte freddo al traverso del Tirreno e della Sicilia occidentale. Ma il clou del maltempo entrerà nel vivo fra la prossima notte e la mattinata di domani, allorquando il minimo depressionario della ciclogenesi si spingerà in direzione del Tirreno centrale, mentre il sistema frontale ad essa annesso si occluderà totalmente sul medio-basso Adriatico. Il notevole “forcing” dinamico, derivato dall’avvezione di vorticità positiva prodotta dal processo ciclogenetico, sommandosi al “forcing” orografico creato dall’Appennino, accenderà l’instabilità convettiva lungo tutto il medio-basso Tirreno, favorendo lo sviluppo di imponenti “Cellule temporalesche marittime” e possibili “Clusters temporaleschi” che colpiranno le coste del basso Lazio e la Campania, dove si potranno verificare dei rovesci e dei temporali, localmente di moderata o forte intensità.

09Ma piogge e temporali, localmente anche intensi, entro la prossima notte potrebbero interessare pure la Sicilia occidentale, specie fra trapanese e palermitano, per poi estendersi al resto della Sicilia occidentale. Nel pomeriggio di domani piogge e rovesci coinvolgeranno anche le regioni adriatiche, ed in particolare le Marche, per il passaggio del fronte freddo che scivolerà in direzione del basso Adriatico, mentre il minimo barico al suolo derivato dal “curling” dell’occlusione dello stesso sistema frontale favorirà lo sviluppo di una intensa instabilità convettiva nel settore post-frontale (in aria fredda dietro il fronte freddo), con lo sviluppo di “Cellule temporalesche” e piccoli “Clusters” su tutto il Tirreno centro-meridionale, che potranno dare luogo ad intensi rovesci di pioggia e locali episodi grandini geni, specie fra Campania, Basilicata tirrenica, Calabria tirrenica e nord Sicilia.

08L’instabilità convettiva rimarrà molto attiva sul medio-basso Tirreno, soprattutto nel corso della serata di domani, causa lo sviluppo di una “Comma post-frontale”, forgiata dal forte “forcing” dinamico in quota, indotto proprio dall’avvezione di vorticità positiva presente in quota, fra la media e l’alta troposfera, e dalla forte vorticità potenziale. Nella giornata di venerdì, con l’allontanamento del sistema frontale verso i Balcani e la Grecia, si assisterà ad un più deciso miglioramento delle condizioni atmosferiche, mentre una significativa instabilità, con residui rovesci sparsi, resisterà solo fra la Sicilia nord-orientale, la Calabria tirrenica, a causa del “forcing” orografico acuito dalla sostenuta ventilazione da O-NO, e nelle regioni del medio-basso Adriatico, dove in quota persisterà un “forcing” dinamico piuttosto intenso che agevolerà lo sviluppo di annuvolamenti piuttosto compatti capaci di dare luogo a piogge e residui rovesci che colpiranno soprattutto la Puglia, il Molise e le coste del’Abruzzo.