Terremoti, allarme dei geologi: “in Italia 29.000 scuole nelle zone a rischio”

MeteoWeb

centro_terremoti_ingvDoppio appuntamento il 3 e 4 aprile con i membri del Consiglio Nazionale dei Geologi che interverrano sulle vicende del terremoto de L’Aquila e sul rischio terremoti nella prospettiva di tutelare centri storici, scuole ed ospedali. Il primo appuntamento e’ a Roma, alle 11:30, presso la sede del Consiglio Nazionale dei Geologi, in cui i professionisti saranno accompagnati dai genitori degli studenti vittime del terremoto di L’Aquila. Il secondo appuntamento, invece, nel cuore del Centro Storico de L’Aquila, alle 11:00, mentre a seguire avra’ luogo, alle 14:30, una cerimonia di commemorazione con il Ministro alla Pubblica Istruzione Stefania Giannini . “In Abruzzo – ha affermato Gian Vito Graziano , presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, ricordando i dati dello studio commissionato alla Doxa dall’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del Cnr – la percezione del rischio sismico e’ aumentata di circa il 15% tra la popolazione . In Italia dopo il rischio ambientale ( 67%) , gli incidenti stradali ( 55%) e’ il terremoto il rischio maggiormente avvertito dalla popolazione ed esattamente dal 45% degli italiani. Gli italiani sentono ormai il problema della difesa dai terremoti, ora che peraltro hanno compreso che ad avere problemi strutturali non sono solo le case dei centri storici, ma persino le scuole e gli ospedali”.  “Quasi 29.000 edifici scolastici – ha ricordato Graziano – sono in aree potenzialmente ad elevato rischio sismico ed in Italia una scuola su due e’ senza certificato di agibilita’. Sappiamo costruire e sappiamo farlo bene, convertiamo questo nostro know how nella ristrutturazione dei nostri centri storici. Li renderemmo piu’ sicuri, conserveremmo il loro inestimabile patrimonio artistico ed architettonico e non consumeremmo inutilmente ulteriore suolo utile all’agricoltura”. “Ma – ha aggiunto il presidente del Cng – per aspirare a vivere dentro edifici sicuri, nei quali si dovrebbe poter restare senza dover fuggire anche durante un terremoto, anche per quelli di piu’ forte intensita’, occorrono uomini e governi illuminati, che abbiano la volonta’ e la forza di anteporre la mitigazione dei rischi a qualunque altra esigenza del Paese, di individuare nel territorio un volano di sviluppo economico, di proporre un vero piano antisismico, che passi attraverso quel tanto auspicato, ma mai concretizzato, screening degli immobili, che consentirebbe di valutarne lo stato di salute e quindi il grado di sicurezza”. “In Italia invece non si riesce nemmeno – ha spiegato Graziano – ad apportare alcune necessarie correzioni alle Norme tecniche, perche’ ingessati in pletoriche assemblee dove la tecnica e la scienza sono seconde alle appartenenze. Con umilta’, ma anche con l’autorevolezza del fare, il Consiglio Nazionale dei geologi sta operando su diversi fronti in tema di riduzione del rischio sismico, per la prevenzione parola d’ordine dei geologi, e per dare risposte al Paese. Sta operando senza mai dimenticare la necessita’ di lavorare sui giovani e sugli studenti, entro cui si e’ collocata l’istituzione del premio di laurea “AVUS 6 Aprile 2009″, la cui missione e’ quella dell’informazione e della sensibilizzazione alla prevenzione del rischio sismico attraverso la sua conoscenza”. “Sono stati i diversi appuntamenti svoltisi nelle universita’ italiane a cogliere prima di tutto l’obiettivo morale di ricordare le giovani vittime del terremoto di L’Aquila – ha concluso Graziano – ed a farlo in maniera propositiva, incontrando tanti studenti con i quali abbiamo parlato di rischio sismico e dell’importanza della prevenzione nelle varie forme”.