Terremoti: l’attività che stiamo compiendo nell’istante della scossa ne influenza la percezione

E’ l’attivita’ che stiamo compiendo in quel momento che influenza la percezione individuale di un terremoto, secondo un nuovo studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: essere a riposo e camminare sono attivita’ che esercitano impatti maggiori sulla percezione degli spostamenti della terra rispetto al dormire al primo o al sesto piano di un edificio. Le persone in movimento sono quelle che hanno le percezioni peggiori. “Le persone sono come strumenti, piu’ o meno sensibili”, ha spiegato Paola Sbarra, co-autrice dello studio. “Un’enorme quantita’ di dati e di analisi statistiche ci ha permesso di mettere a punto le diverse condizioni associate a una migliore interpretazione degli effetti del terremoto”. La ricerca e’ stata pubblicata su Seismological Research Letters.