Terremoti, le “story maps” dell’INGV: mappe interattive per conoscere sismicità e rischi del nostro territorio

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storymaps1Da alcuni giorni sul sito dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), a questa pagina, è disponibile un nuovo servizio pieno di contenuti: si tratta delle “story maps”. In sostanza sono delle mappe interattive che raccontano vari aspetti della sismicità e del rischio sismico del nostro territorio.
Si va dalla mappa della sismicità recente in Italia, con tutti i terremoti registrati dal 2000 al 2012 dislocati sul territorio (circa 50.000 eventi), alla mappa di Iside con tutti gli eventi sismici di magnitudo superiore a 2.0 del 2013 e del 2014, fino alla mappa con la sismicità mondiale, con tutte le geolocalizzazioni dei terremoti registrati dall’USGS (il servizio geologico statunitense).

Una delle mappe più interessanti è quella che permette, come in un vero e proprio GIS, di scegliere le informazioni da vedere dislocate sulla mappa. Si può visionare così la dislocazione dei terremoti storici in Italia (tratti dal catalogo CPT11), la rete nazionale sismica, i terremoti dal 1981 a oggi, la mappa di pericolosità sismica.

Esistono poi altre “story maps” che permettono di approfondire la conoscenza sismica di singoli luoghi, come ad esempio quella sui terremoti nel Lazio, o quella che ripercorre la sequenza sismica del terremoto in Emilia del 2012, mostrando tutti gli epicentri, la loro localizzazione geografica, i dati di magnitudo e profondità. Tutte queste mappe-GIS sono interattive e non richiedono nessuna installazione sul proprio computer: permettono di compiere un viaggio sul territorio italiano conoscendone uno degli aspetti più temuti: la sismicità. Attraverso questa cartografia digitale si può risalire anche a dati testuali più completi, e compiere così la propria ricerca personale.

Non resta altro che visitare la pagina dove sono disponibili queste applicazioni, a questo indirizzo.