Terremoti, sciame sismico in Umbria, la scheda con gli effetti macrosismici della scossa M. 3.3

map_mcs (1)Grazie al prezioso lavoro di Giovanni Falcicchia, pubblichiamo la scheda con gli effetti macrosismici della scossa di terremoto di magnitudo 3.3 che stasera alle 20:25 ha interessato l’Umbria, con epicentro nella zona di Città di Castello.

Terremoto con epicentro nel Distretto Sismico: Metauro

Data  23/03/2014                   UTC  19:25:01

Latitudine  43.49° N               Longitudine  12.39° E

Magnitudo  3.3                      Profondità  8.0 Km

La presente scheda elenca gli effetti macrosismici stimati secondo un modello che utilizza i dati qui esposti. Gli effetti macrosismici rilevati, in una qualsiasi località, possono variare di uno o due livelli, in più o in meno, a seconda della conformazione geologica del territorio o di peculiari caratteristiche costruttive delle abitazioni. Escluso indicazioni diverse, la percettibilità del sisma è intesa in orario diurno. L’accelerazione di picco al suolo: PGA è espressa in cm/s².

N. B. La numerazione e la terminologia utilizzate non equivalgono a quelle riportate in altre scale sismiche.

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intensity

Città e territori a una distanza inferiore a 6 Km dall’epicentro:

Antirata, frazione di Città di Castello

6    –     Scossa  contenuta                   10 < PGA < 20                        ( III – IV MCS )

Molte persone, all’interno degli edifici, avvertono una vibrazione sismica d’intensità limitata ma tangibile. I lampadari oscillano visibilmente; si sentono vari scricchiolii e tremiti di finestre e vasellame. Qualcuno, mentre dorme, è svegliato. Diversa gente, messa in allarme da tali effetti, preferisce uscire dalle abitazioni. All’aperto, la scossa è percepita da un discreto numero di persone. Costoro sentono, abbastanza chiaramente, il rombo che precede il terremoto. Tramite Internet è trasmesso un numero considerevole di segnalazioni.

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Città e territori a una distanza compresa tra 6 Km e 14 Km dall’epicentro:

Città di Castello, Pietralunga, Apecchio

5    –     Scossa leggera                       5 < PGA < 10                          ( III MCS )

All’interno degli edifici, diverse persone avvertono una debole vibrazione. I lampadari compiono oscillazioni di piccola ampiezza; si sente lo scampanellio di cristalleria e vasellame. Qualcuno, preoccupato da tali effetti, per sicurezza, esce all’aperto. All’esterno delle abitazioni, solo in pochi percepiscono il terremoto; alcuni, con un certo anticipo, sentono un rumore simile a un tuono lontano. Dal territorio giunge un discreto numero di segnalazioni.

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Città e territori a una distanza compresa tra 14 Km e 26 Km dall’epicentro:

Gubbio, Umbertide, Sansepolcro, S Giustino, Cagli, Urbania, S Angelo V, Citerna, Cantiano

4    –     Scossa lieve                            2.5 < PGA < 5.0                      ( II – III MCS )

Un discreto numero di persone, all’interno delle abitazioni e in condizioni di quiete, avverte un tremore di modesta entità. I lampadari compiono oscillazioni di ampiezza minima; si ode un sommesso tintinnio di vetri e ceramiche. Tali effetti mettono in apprensione chi li percepisce. All’esterno, pochissime persone avvertono la scossa; qualcuno, con un po’ di anticipo, sente un cupo rumore a bassa frequenza. Poche le segnalazioni del sisma trasmesse via Internet.

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lastHourMapCittà e territori a una distanza compresa tra 26 Km e 44 Km dall’epicentro:

Perugia, Arezzo, Cortona, Corciano, Gualdo T, Urbino, Magione, Castiglion F, Fossombrone

3    –     Scossa tenue                          1.2 < PGA < 2.5                      ( II MCS )

Poche persone in condizioni di quiete, ai piani superiori e intermedi degli edifici, avvertono un leggerissimo tremore. I lampadari sono smossi dalla loro posizione di equilibrio. Tali effetti generano solo un po’ di apprensione in chi li percepisce. All’aperto, quasi nessuno avverte il sisma. Dal territorio giungono pochissime segnalazioni; in qualche caso isolato, esse riferiscono di un’indistinta, greve sonorità che precede il terremoto.

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Città e territori a una distanza compresa tra 44 Km e 73 Km dall’epicentro:

Rimini, Cesena, Pesaro, Fano, Foligno, Senigallia, Jesi, Riccione, Fabriano, Assisi, Montevarchi

2    –     Scossa irrilevante                  0.6 < PGA < 1.2                      ( I – II MCS )

Ai piani superiori degli edifici e in condizioni di perfetta quiete, un esiguo numero di persone percepisce un’oscillazione lievissima; tale da non destare alcuna preoccupazione. All’aperto, nessuno avverte il terremoto. Nella regione, il rombo sismico non è udibile. Tramite Internet giungono isolate e sporadiche segnalazioni del sisma.

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Città e territori a una distanza compresa tra 73 Km e 121 Km dall’epicentro:

Firenze, Prato, Ravenna, Forlì, Terni, Ancona, Imola, Faenza, Siena, Ascoli P, Scandicci, Sesto F

1    –     Scossa impercettibile             0.3 < PGA < 0.6                      ( I MCS )

L’intensità dell’evento è trascurabile; esso è rilevato dalle stazioni sismiche presenti nella regione. Anche in circostanze particolarmente favorevoli, agli ultimi piani degli edifici più alti, quasi nessuno percepisce la scossa. Dal territorio non giunge alcuna segnalazione del terremoto.

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Territori a una distanza superiore a 121 Km dall’epicentro.

0     –    Scossa strumentale                PGA < 0.3                                ( I MCS )

Il terremoto è del tutto inconsistente; esso è registrato dalle stazioni sismiche dotate di strumentazione avanzata. Anche nelle condizioni più favorevoli, la scossa non è avvertita dalla popolazione.

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