Valanga sull’Appennino Reggiano, due ragazzi travolti: uno è morto, l’altro è in condizioni disperate

valanghe4Un ragazzo morto e un altro in condizioni disperate. E’ il duro bilancio dell’incidente di montagna nel pomeriggio sull’appennino Reggiano. E’ accaduto tutto in un attimo intorno alle 14: la valanga, un fronte notevole, di 250 metri per 150, si e’ staccata sull’Alpe di Succiso in localita’ Rio Pascolo, tra l’omonimo rifugio e il crinale. La zona – al confine della provincia reggiana con quella di Parma e Massa Carrara – e’ considerata in Emilia una sorta di paradiso per praticare lo scialpinismo. Incerta, fino al tardo pomeriggio, l’identita’ delle vittime. Non avevano documenti. Sono due ragazzi di Berceto (Parma) appassioni di montagna: Vincenzo Romano aveva 32 anni. Lo hanno trovato sotto un accumulo nevoso di oltre due metri e mezzo. Il suo amico, S.M., ne ha 21. E’ gravissimo, in prognosi riservata nella Cardiochirurgia del Maggiore di Parma. Oggi uno usava lo snowboard, l’altro gli sci. Avevano con loro delle pelli di foca, di quelle che di solito si usano per praticare scialpinismo o sciescursionismo. Frequentavano con passione la zona e non erano sprovveduti: non a caso i loro corpi sono stati localizzati velocemente (il primo dopo solo tre minuti dallo sbarco dei soccorritori dall’elicottero) grazie al segnale Artva, l’Apparecchio di ricerca dei travolti in valanga, che si usa appunto per individuare le persone travolte da slavina, e di cui i due ragazzi erano dotati. Romano era uno scialpinista esperto, conosciuto anche dai volontari del soccorso alpino della zona. A Berceto faceva il cuoco. Anche se un testimone aveva subito spiegato ai carabinieri di aver visto solo due persone venir travolte dalla neve, un particolare ha fatto temere fino al tardo pomeriggio che potessero esserci altre vittime. Nei pressi del rifugio, lambito dalla slavina, c’erano infatti tre auto: una aveva permesso di capire, fin da subito, che le due vittime erano probabilmente due ragazzi del Parmense, ma gli uomini del soccorso alpino hanno cercato ancora a lungo per scongiurare l’ipotesi di altri coinvolti. E le ricerche per escludere definitivamente altri travolti riprenderanno domattina. Ad allertare il soccorso alpino alle 14 erano stati degli escursionisti che erano in zona. Sul posto oggi sono arrivati, oltre ai tecnici Saer di Reggio Emilia, dalla stazione di Monte Cusna, e di Parma, da quella di Monte Orsaro, e anche l’elisoccorso che sta di stanza a Pavullo nel Frignano (Modena), che ha trasportato sul posto anche due unita’ cinofile da valanga. Poi e’ arrivata l’eliambulanza dall’ospedale di Parma. Con loro, per le indagini, i carabinieri di Ramiseto e Castelnovo Monti, oltre ai vigili del fuoco e alla polizia provinciale. Il corpo del ragazzo e’ stato messo a disposizione della Procura di Reggio Emilia che ha aperto una inchiesta sull’ incidente. E’ ancora troppo presto per dire cosa sia accaduto: di sicuro oggi sulla montagna splendeva il sole, come capita da qualche giorno, le temperature erano alte.