Nel tentativo di dare un taglio al bracconaggio, in Kenya arrivano i droni in tutti i 52 parchi nazionali del Paese. L’iniziativa di Nairobi segue il successo di un progetto pilota che ha visto la riduzione del bracconaggio di elefanti e rinoceronti fino al 96% attraverso l’utilizzo di queste tecnologie. Il progetto da 103 milioni di dollari, finanziato dal Kenya insieme a Stati Uniti, Paesi Bassi, Francia e Canada, fornira’ i ranger e gli altri addetti alla sicurezza di speciali arei senza pilota operativi 24 ore al giorno. Secondo Paul Udoto, portavoce del Kenya Wildlife Service (KWS), i droni usano frequenze radio per monitorare il passaggio e il movimento degli animali. Inoltre ” i droni saranno in grado di individuare i bracconieri prima ancora che uccidano un animale – ha continuato al Guardian, Udoto. – Abbiamo provato tante altre misure di sicurezza, ma finora abbiamo fallito. Con queste tecnologie e’ possibile mantenere la sorveglianza aerea e controllare se ci sono eventuali attivita’ di bracconaggio. In base ai risultati del progetto pilota ci aspettiamo molti arresti”. L’iniziativa prevede inoltre di aumentare il numero di ranger di 625 unita’, arrivando ad un totale di 1.600 entro la fine dell’anno. “A parte i velivoli stiamo acquistando piu’ attrezzature come armi da fuoco, giubbotti antiproiettile ed apparecchiature notturne; e’ prevista inoltre anche una formazione dei nostri ranger e un reclutamento di nuove persone”, ha continuato Udoto.
Ambiente: in Kenya droni in tutti i parchi contro il bracconaggio


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