Animali: le ricerche sulle specie a rischio aumentano il pericolo di estinzione

orso-polare-nature-rischio-estinzione-foto-01Le pratiche tradizionali di ricerca scientifica per quantificare le dimensioni delle popolazioni di specie animali a rischio vanno sostituite. Queste infatti spesso sono troppo numerose e invasive e paradossalmente possono fare piu’ danni, addirittura promuovere l’estinzione della specie studiata. A lanciare l’allarme e’ un nuovo studio pubblicato sulla rivista Science condotto da un team di ricercatori dell’Arizona State University e della Plymouth University. La ricerca punta il dito in particolare sulla prassi di prelevare un esemplare-campione dal campo per testare salute e condizioni di una intera specie. Un rischio in piu’ per le popolazioni vulnerabili gia’ sull’orlo dell’estinzione. “Attiriamo l’attenzione sul problema per indurre i biologi ad una maggiore responsabilita’ etica sul campo”, ha spiegato Ben Minteer, tra gli autori dell’articolo. Sotto accusa la raccolta di esemplari provenienti da piccole popolazioni. “Dato che spesso si tratta di popolazioni molto ridotte e perlopiu’ isolate, gli animali risultano incredibilmente sensibili agli eccessi di ‘raccolta'”, ha aggiunto Minteer. Lo studio suggerisce combinazioni di tecniche moderne, non letali, come le fotografie ad alta risoluzione e le registrazioni audio, oltre al campionamento dei Dna utilizzando tamponi di bocca e pelle che potrebbero permettere di analizzare da una prospettiva molecolare una specie senza prelevare esemplari in natura.