I vespertili (Vespertilionidae) sono la piu’ grande e nota famiglia di pipistrelli con piu’ di quattrocento specie diffuse in tutto il mondo, al secondo posto tra i mammiferi per diversita’ delle specie. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Molecular Biology and Evolution rivela cosa potrebbe nascondersi dietro questa straordinaria diversita’, partendo dall’analisi dei genomi recentemente sequenziati di due specie della famiglia. Tutto potrebbe essere dipeso dagli elementi genetici trasponibili, le sequenze di Dna “saltellanti” o mobili dette trasposoni che risultano piu’ attivi e recenti nella storia evolutiva di questi animali rispetto a quella di ogni altro mammifero. L’indagine ha scoperto che i tempi di espansione delle specie di pipistrello coincidono con quelli dell’attivita’ aumentata dei trasposoni, circa trenta milioni di anni fa. Le sequenze “saltellanti”, a loro volta, diedero vita ad un numero maggiore di piccoli Rna, chiamati microRna con importanti effetti sull’espressione genica e quindi sulle “novita'” evolutive. “Gli elementi trasponibili – ha spiegato David A. Ray della Texas Tech University, autore principale dello studio – potrebbero aver mandato l’evoluzione dei vespertili in overdrive, introducendo rapidamente un gran numero di piccoli Rna. MicroRna che non hanno cambiato le proteine codificate dai geni ma hanno esercitato un impatto sul come e il quando i geni sono stati espressi, consentendo veloci cambiamenti nel modo in cui gli organismi hanno interagito con l’ambiente”.
Animali: nel DNA ci celano le diversità tra le specie di pipistrelli


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