Oltre 800 baby-pinguini sudafricani orfani sono stati messi in salvo grazie alle cure degli ambientalisti: i ricercatori della Bristol Zoological Society hanno infatti aiutato i piccoli delle colonie a sopravvivere dopo essere stati abbandonati dai loro genitori. Il progetto, chiamato “Chick Bolstering”, ha permesso ai piccoli volatili di rimanere in vita anche senza le necessarie cure parentali. Tra questi, in particolare, circa 500 pulcini sono stati presi in cura in “cattivita’ temporanea” tra novembre e dicembre dopo essere stati trovati sottopeso e malati a causa dell’abbandono dei loro genitori durante il periodo della muta, alla fine della stagione riproduttiva. “Se non fosse intervenuta l’organizzazione per la conservazione, questi pulcini sarebbero morti di fame – ha dichiarato al Guardian Christoph Schqitzer, responsabile della ricerca presso la Bristol Zoological Society. “Il pinguino africano e’ caduto in una spirale discendente a causa della mancanza di cibo vicino alle colonie di nidificazione. C’e’ un rischio considerevole che questa specie potrebbe estinguersi”. Secondo i ricercatori, le colonie di pinguini africani stanno diminuendo ad un ritmo allarmante: la popolazione attuale e’ solo il 2,5% del livello di 80 anni fa; nel 1956 sono state contate circa 150.000 coppie nidificanti della specie, numero sceso a soltanto 19.000 lo scorso anno (pari ad una perdita di quasi il 90%). Le cause principali di tale calo sono da attribuire alla pesca eccessiva e al movimento degli stock ittici lontano dalle colonie che ha portato ad una drastica carenza di cibo.
Animali: tratti in salvo 800 baby-pinguini orfani in Sud Africa


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