La nave Rainbow Warrior di Greenpeace è salpata questa mattina per effettuare un’azione di disturbo contro una petroliera russa che trasporta il primo carico di greggio estratto dalla piattaforma russa Gazprom nell’Artico, la stessa che l’anno scorso era stata bersaglio di un famoso raid dell’organizzazione ambientalista. La nave ha lasciato il porto di Rotterdam verso le 12,40, ha riferito all’Afp Patric Salize, un attivista di Greenpeace che si trova a bordo della Rainbow Warrior, nave ammiraglia della flotta di Greenpeace. Dovrebbe raggiungere la petroliera russa, la Mikhail Ulyanov, anch’essa diretta a Rotterdam, nella notte fra martedì e mercoledì.
Il suo capitano non è altro che Peter Wilcox, uno degli “Arctic 30”, i militanti di Greenpeace arrestati dalle autorità moscovite a settembre mentre tentavano di scalare la piattaforma petrolifera di Gazprom, da cui proviene il petrolio imbarcato sulla Mikhail Ulyanov. L’azione era volta a denunciare i rischi delle trivellazioni petrolifere nell’Artico, zona dai fragili ecosistemi.
Incarcerati con l’accusa di pirateria, gli “Artic 30” sono stati liberati su cauzione a novembre e poi graziati a dicembre ma la loro nave, l’Arctic Sunrise, è ancora nelle mani delle autorità russe.
Artide: Greenpeace all’assalto contro le petroliere russe


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