Dall’inizio del XXI secolo decine di asteroidi hanno impattato contro l’atmosfera terrestre. In onore della giornata della Terra la fondazione B612, un ente non profit privato americano con sede in California, che si dedica alla protezione della Terra dagli impatti di asteroidi, ha rilasciato un video per evidenziare la frequenza allarmante di queste collisioni. Il video si basa su nuovi dati provenienti da una rete di sensori ubicati in tutto il mondo progettati per rilevare detonazioni nucleari. Tra il 2000 e il 2013 , questi strumenti hanno individuato 26 esplosioni sul pianeta, alcune delle quali hanno sprigionato un’energia pari a 1600 kilotoni. Per confronto, la bomba nucleare che esplose su Hiroshima nel 1945 scoppiò con un’energia pari a 15 kilotoni.
Molte di queste collisioni di asteroidi passano inosservate perché esplodono troppo in alto nell’atmosfera per causare danni al suolo. Inoltre, esse si verificano quasi sempre sugli oceani o nelle aree remote del pianeta. Ma quando ciò avviene su aree densamente popolate il rischio diviene altissimo. Ad oggi la NASA scandaglia continuamente il cielo alla ricerca di grandi oggetti che potrebbero intersecare l’orbita terrestre. Gran parte delle rocce spaziali più grandi, quelle cioè capaci di causare danni a livello mondiale, sono state individuate e accuratamente mappate, ma esistono migliaia di corpi minori non ancora osservati che porebbero arrecare danni a livello regionale. Il video spera di sensibilizzare l’opinione pubblica sul perchè i terrestri abbiano bisogno di un sistema adeguato di ricerca. Dal momento che non sappiamo dove o quando si verificherà il prossimo impatto, l’unica speranza è affidata alla fortuna. Il lavoro è stato presentato nella giornata di ieri al museo di Seattle. La stessa fondazione, il cui obiettivo dichiarato a breve è quello di «alterare significativamente l’orbita di un asteroide in maniera controllata entro il 2015», sta cercando di costruitre un telescopio spaziale ad infrarossi con fondi privati al fine di rilevare oggetti potenzialmente pericolosi quando si trovano a milioni di chilometri di distanza. Il lancio è previsto per il 2018.
Asteroidi: dal 2000 ben 26 impatti in atmosfera. Ecco dove [VIDEO]



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