Ban Ki-moon: catastrofi naturali e mutamenti climatici sono fattori “strettamente connessi”

climate_changeLa riduzione dei rischi legati alle catastrofi naturali e i cambiamenti climatici sono due fattori “strettamente connessi” fra loro: lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, intervenendo ieri (la notte scorsa in Italia) a New York ad un evento organizzato dalle Nazioni Unite in vista della terza Conferenza mondiale sulla riduzione dei disastri che si terra’ il prossimo anno nella citta’ giapponese di Sendai. “L’obiettivo e’ semplice: lasciare alle future generazioni un mondo piu’ resistente alle catastrofi”, ha detto Ban Ki-moon, secondo quanto riporta il sito web dell’Onu. Nel 2005 168 paesi hanno approvato il Quadro d’azione di Hyogo, in base al quale fu stabilito l’obiettivo di raggiungere entro il 2015 una sostanziale riduzione delle perdite causate dalle catastrofi nella vita e nelle attivita’ sociali, economiche e ambientali delle comunita’ e dei paesi. Il piano, secondo il segretario generale dell’Onu, ha dato i suoi frutti, dotando la comunita’ internazionale di “un approccio comune” e portando progressi nelle attivita’ di monitoraggio e allerta dei rischi. In vista della scadenza degli Obiettivi di sviluppo del millennio, nel 2015, Ban-ki-moon ritiene tuttavia indispensabile adottare un nuovo modello che tenga conto anche del fenomeno dei mutamenti climatici. “Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo inserire il tema del rischio di catastrofi nella piu’ ampia discussione riguardante l’agenda di sviluppo globale post-2015”, ha osservato. A questo proposito il segretario generale ha sottolineato l’importanza del vertice sul clima, in programma nel prossimo mese di settembre a New York e la Conferenza delle Nazioni Unite sui piccoli stati insulari in via di sviluppo, che si terra’ ad Apia, nelle isole Samoa alla fine dell’anno. Alla terza Conferenza mondiale sulla riduzione dei disastri di Sendai parteciperanno oltre ottomila tra rappresentanti di governi, accademici ed esponenti della societa’ civile e del settore privato provenienti da tutto il mondo. Sendai e’ stata scelta come citta’ ospitante a seguito del devastante terremoto e lo tsunami che ha colpito la citta’ nel marzo 2011, provocando la morte di piu’ di 15 mila persone e provocando danni enormi.