Allarme a Lanzhou, capoluogo della provincia nord occidentale del Gansu, dopo la scoperta di una eccessiva concentrazione di benzene nell’acqua che esce dai rubinetti. Secondo la Nuova Cina, le analisi hanno dimostrato che l’acqua “potabile” della citta’ contiene di media 160 microgrammi di benzene per litro, molto piu’ dei 10 consentiti per legge, con punte di 200 microgrammi per litro. Il divieto di usare l’acqua, contaminata dalla sostanza cancerogena che si usa nella manifattura della plastica, e’ scattato ora per quasi 2,5 milioni di persone. Si sta indagando sull’origine, che dovrebbe legata agli scarichi di qualche fabbrica. Nessun problema d’inquinamento invece per il Fiume Giallo che attraversa la citta’. E’ la seconda volta in due mesi che un incidente simile capita a Lanzhou. Lo scorso 6 marzo, nell’acqua potabile della citta’ fu riscontrata una forte concentrazione di ammoniaca.
Cina: benzene nell’acqua potabile, allarme nel nord-ovest


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