La decisione sulla scelta del porto e lo smaltimento del relitto della Concordia “dovra’ essere ragionata. Nel prossimo incontro, dopo Pasqua, chiediamo che la parte privata si presenti con una corposa documentazione, in modo che le autorita’ siano in grado nei primi giorni di maggio di risolvere questa questione. La risoluzione non solo rasserenera’ gli animi ma dara’ indicazioni” sul proseguo delle operazioni. Lo ha detto il capo della protezione Civile Franco Gabrielli, in audizione alla Commissione Ambiente della Camera. “Il tema del porto di destinazione – aveva premesso Gabrielli – e’ una cosa che vedra’ attori il ministero dell’Ambiente, quello delle Infrastrutture e la Regione Toscana”. Una gestione pubblica dello smaltimento del relitto della Concordia non sarebbe sostenibile, “i costi sono a carico del privato”.
“A causa delle sollecitazioni cui sono sottoposte le strutture” del relitto della Concordia “la dilazione temporale viene vissuta non solo da me, ma anche dai tecnici, con grande apprensione”, quindi per la rimozione della nave dal Giglio “non stabiliamo delle date, ma faremo il prima possibile”.


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