“Dal 1990 al 2000 in Europa vi e’ stato un incremento di consumo di suolo di circa 1000 Kmq all’anno, 275 ettari al giorno, pari a una superficie maggiore della citta’ di Berlino. In Europa pero’ stiamo assistendo negli ultimi anni ad una diminuzione di questo incremento che e’ sceso a 252 ettari al giorno”. Lo afferma Gian Vito Graziano, presidente del Consiglio nazionale dei geologi. Ben 22 dei 27 Paesi dell’Unione europea si confronteranno a Palermo, dal 30 Maggio al 1 Giugno, durante l’Assemblea generale della federazione europea dei geologi che vede come soci anche Canada e Stati Uniti. Un grande evento che il Consiglio Nazionale dei Geologi e’ riuscito a riportare in Italia dopo piu’ di 15 anni , alla vigilia dell’inizio del semestre europeo a guida italiana. In Italia le aree verdi coprono il 35% della superficie contro la media europea del 41%. In Europa cresce la cultura geologica ma in Italia non ancora. “In Italia le infrastrutture occupano l’8% del territorio ma il nostro Paese detiene anche il maggior numero di frane”. Lo scambio di buone pratiche con i geologi provenienti da Paesi di grande tradizione in campo ambientale, come la Svezia, che possiede il 76% di aree verdi, la Finlandia col 16% di aree umide e la Danimarca col 49% di terreni coltivati, “ci aiutera’ a definire nuove strategie e nuovi indirizzi per lo sviluppo del nostro Paese. D’altronde- conclude Graziano- il costante confronto tra i geologi degli Stati membri della Federazione sta consentendo la progressiva crescita della cultura geologica europea, di cui gli stessi Stati si stanno servendo per il loro sviluppo sociale, culturale ed economico. Visto che avremo l’onore di ospitare l’Assemblea annuale nel nostro Paese, vorremmo che questo cominciasse ad accadere anche in Italia”.
Dopo 15 anni l’Italia torna Capitale Europea della Geologia


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