Le ville e i giardini storici, i parchi urbani e le aree verdi cittadine, oltre a essere dei bellissimi e piacevoli arredi delle nostre citta’, o dei luoghi dove trascorrere il tempo lontani da caos, traffico e inquinamento, svolgono un importante ruolo nella lotta ai mutamenti del clima e per la riduzione delle emissioni di CO2. Si tratta di un contributo ancora poco considerato, ma di non poco conto poiche’ si stima che circa 12 milioni di tonnellate annue di CO2 – quasi il 3% delle emissioni totali dell’Italia – venga assorbito dal complesso delle aree verdi urbane italiane. La notizia arriva alla vigilia dell’edizione 2014 dell’Earth Day, la giornata mondiale della Terra che si festeggia in tutto il mondo il prossimo 22 aprile, dal comitato scientifico del ‘Monito del Giardino’, il prestigioso premio ambientale promosso dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e realizzato dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron e che verra’ assegnato il 14 maggio prossimo a Firenze. Lo studio valuta che ogni ettaro di verde urbano, composto da un mix standard di alberi di medio e alto fusto, arbusti e prato, abbia un assorbimento medio presunto di 4,2 tonnellate di CO2 annue. Considerando che il verde che ricade nel territorio comunale dei capoluoghi di provincia e’ pari al 9,3% della superficie totale dell’Italia (dati Istat), quindi a 2milioni e ottocentomila ettari di verde urbano, si ricava che quasi 12 milioni di tonnellate di Co2 possano essere assorbite dal verde che orna le nostre citta’. Un contributo importante, che tuttavia potrebbe essere notevolmente migliorato se le politiche locali e nazionali tendessero a valorizzare quella che viene ormai definita l’infrastruttura ecologica: la rete di veri e propri corridoi di biodiversita’ e isole di natura che forniscono servizi insostituibili per la salute dei cittadini e dell’ambiente. Solo il Parco monumentale Bardini di Firenze, protetto dalla Fondazione omonima, fornisce ai cittadini uno di questi servizi essenziali: un’oasi di fresco durante il picco di calore estivo che arriva fino a 6 gradi in meno rispetto alla temperatura media urbana nelle ore del tardo pomeriggio e della sera. “La definizione di ‘polmone verde’ si adatta perfettamente al ruolo del verde pubblico e privato delle citta’ italiane”, spiega Giampiero Maracchi, climatologo e presidente del premio ‘Il Monito del Giardino’. “Proprio chi si occupa di lotta globale ai cambiamenti climatici ha imparato ad apprezzare il contributo di piccoli e medi interventi di contrasto all’aumento medio della temperatura del Pianeta. La dimensione locale e’ quella su cui si innestano sia le politiche di mitigazione che quelle di adattamento al clima che cambia. Come dimostrano anche i dati e le raccomandazioni del rapporto Ipcc presentato in queste settimane, sara’ importantissimo che le amministrazioni cittadine, oltre a quelle centrali, sviluppino iniziative mirate per l’assorbimento della CO2 e per la stabilizzazione del clima”. Dal 2007, il ‘Monito del Giardino’ ha premiato 23 tra i piu’ illustri ecologi e scienziati di fama internazionale, tra i quali la primatologa Jane Goodall e l’economista Robert Costanza. Scopo del ‘Monito’ e’ premiare personalita’ di spicco del mondo ambientale e scientifico che abbiano offerto soluzioni e alternative per ridurre l’impatto antropico sull’ambiente e in particolare il problema dei cambiamenti climatici. L’edizione 2014 sara’ dedicata alle energie rinnovabili e in particolare alla rivalutazione del patrimonio agro-forestale come risorsa energetica.
Earth Day: il verde urbano assorbe il 3% delle emissioni di CO2 dell’Italia


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