Esplodono i temporali sul nord Italia: attenzione alla rotazione delle nubi temporalesche, elevato il rischio di fenomeni vorticosi violenti

lightning-tornado-wallpaperL’instabilità dilaga sulle regioni settentrionali, a causa del rapido passaggio di una circolazione depressionaria, colma di aria fredda in quota, con un nocciolo di ben -23°C -24°C nella media troposfera. Questo vortice depressionario, attivo nella media troposfera (piuttosto “lasco” nei bassi strati), lungo il settore sottovento del ramo secondario del “getto polare”, che dall’Atlantico, attraverso la Spagna, si spinge fino al settore centrale del mar Mediterraneo, presentando una direttrice da O-NO sopra i cieli di Sardegna e Sicilia. Il passaggio di questa depressione chiusa in quota, colma di aria piuttosto fredda, sopra lo strato di aria più calda e molto umida, preesistente sopra la pianura Padana sta innescando condizioni di fortissima instabilità atmosferica su tutte le regioni settentrionali. La forte instabilità atmosferica è causata dell’elevatissimo “gradiente termico verticale” (fra l’aria molto fredda in quota che scorre sopra le masse d’aria più calde e umide che stagnano sulle pianure di Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia), ma soprattutto dalla forte vorticità positiva presente a tutte le quote che imprime una massiccia rotazione antioraria (ciclonica) ai sistemi temporaleschi a mesoscala che stanno fiorendo fra Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia.

prog_sat_vis_msgTale vorticità positiva, piuttosto elevata, viene esacerbata in quota dal passaggio del ramo secondario del “getto polare”, che dall’Atlantico, dopo aver sorvolato la Spagna, si spinge fino al settore centrale del mar Mediterraneo, imprimendo una notevole rotazione alla depressione in quota, che entro la serata si allontanerà verso l’Appennino Tosco-Emiliano e l’Umbria, prima di scivolare lungo il medio-basso Adriatico nel corso della mattinata di domani. Queste, purtroppo, sono le condizioni sinottiche ideali per lo sviluppo di questi “sistemi temporaleschi a mesoscala” che possono poi evolversi o in vere e proprie strutture di tipo “supercellulare”, caratterizzate da un “Updraft” roteante definito “mesociclone”, o in grosse “Cellule temporalesche” che presentano una elevata rotazione fino ai medi e bassi strati, capaci di produrre fenomeni vorticosi significativi, o nei casi più estremi persino veri e propri tornado, analoghi ai cugini americani. In questa fase ci troviamo dinnanzi ad un tipo d’instabilità Miller type I, più che sufficiente per mettere la base a fenomeni convettivi di forte intensità, con annesse grandinate, colpi di vento e possibili trombe d’aria.

TORNADO 52Pertanto nelle prossime ore il grosso del maltempo, con piogge, rovesci e temporali, anche di forte intensità, si estenderà al resto del Veneto e il Friuli, dove entro la serata si potrebbero manifestare dei rovesci temporaleschi di forte intensità, accompagnati da una diffusa attività elettrica, occasionali grandinate ben localizzate ed eventuali fenomeni vorticosi, specie lungo il Veneto orientale e le Venezie. Già poche ore fa in Emilia dei fenomeni vorticosi degni di nota avrebbero toccato terra, colpendo alcune zone del bolognese e il modenese, con forti grandinate e colpi di vento forti. Le stazioni meteo ufficiali hanno registrato raffiche di oltre 60km/h tra Modena e Bologna. Quello che sembra essere stato un vero e proprio tornado ha interessato da vicino la località di Campazzo, frazione di Nonantola, in provincia di Modena, dove ci sono stati anche dei danni ad alcuni capannoni che sono stati investiti dall’imponente tromba d’aria scesa dalla base dei Cumulonembi che da diverse ore coprono i cieli della pianura Emiliana. Nelle prossime ore il rischio di possibili fenomeni vorticosi si farà accentuato fra l’Emilia orientale e il basso Veneto, dove transiteranno in quota i massimi di vorticità positiva annessi alla sopra citata depressione in quota, in lento movimento verso sud-est. Solo dalla mattinata di domani si assisterà ad un graduale miglioramento su tutto il nord, mentre l’instabilità pomeridiana influenzerà negativamente la giornata del 1 Maggio sulle regioni centrali, in particolare sui settori adriatici.