
La grave epidemia di “tornadoes” che in questi giorni ha improvvisamente colpito gli USA centro-meridionali, dopo una quiete durata oltre un anno, è stata prodotta dal passaggio di un esteso sistema frontale, associato ad un profondo ciclone extratropicale, che dallo Iowa si sta spostando verso l’Illinois e lo stato dell’Indiana, presentando un minimo barico profondo, sui 995 hpa. In seno a questa ampia circolazione ciclonica l’atmosfera, piuttosto profonda, nel settore caldo pre-frontale, ad est del fronte freddo avanzante da ovest, si è presentata un’area di fortissima instabilità atmosferica (piena di turbolenze), grazie al richiamo, forzato, di un flusso di aria calda e molto umida che dal Golfo del Messico si è diretta fino agli stati del Middle East e lungo la East Coast, con una ventilazione, a tratti molto sostenuta, dai quadranti meridionali. Con lo spostamento della profonda depressione extratropicale verso est-nord/est e il contemporaneo avanzamento del fronte freddo verso gli stati centro-orientali e la costa orientale, l’aria fredda e secca che faceva seguito al fronte freddo si è insinuata sotto le masse d’aria calde e molto umide sub-tropicale, spinte verso il Middle West dal richiamo pre-frontale.
L’aria fredda e secca, essendo molto più pesante, si è incuneata sotto l’aria calda e umida che risaliva dal golfo del Messico, facendola scalzare, in modo rapido e turbolento, verso l’alto. Queste turbolenze, rese ancora più intense dai forti contrasti termici fra le differenti masse d’aria, hanno acceso forti moti convettivi (forti moti ascensionali in seno alla massa d’aria) che hanno agevolato la costruzione di imponenti annuvolamenti cumuliformi che hanno alimentato lo sviluppo di varie cellule temporalesche e formazioni “multicellulari” che si sono generate lungo la linea del fronte freddo. Il passaggio in quota, nell’alta troposfera, del ramo principale del “getto polare” in alta quota ha contribuito ad accrescere ulteriormente l’instabilità, creando un forte “Wind-Shear verticale” che ha esaltato i moti convettivi, innescando pure dei moti rotatori all’interno delle celle temporalesche che si sono formate durante il passaggio del fronte freddo. Infatti la forte “corrente a getto”, che è transitato al di sopra del fronte freddo, nella cosiddetta area di massima instabilità atmosferica (li dove si concentra il “gradiente termico verticale” più forte), ha interagito con i sistemi temporaleschi multicellulari che si andavano a sviluppare fra Oklahoma, Arkansas e Iowa, facendogli sviluppare uno spiccato moto rotatorio al loro interno, fenomeno tipico nelle grosse Supercelle temporalesche.
Questa rotazione impressa alla nubi temporalesche, toccate dal ramo principale del “getto polare”, ha fornito le condizioni ideali per la formazione di numerosi tornado, alcuni anche di grosse dimensioni, che hanno interessato gli stati di Oklahoma, Arkansas, Iowa e Mississippi. L’epidemia di tornado, iniziata la scorsa domenica 27 Aprile 2014 nel nord-est dell’Oklahoma e l’Arkansas, con il passaggio di un tornado F-3 sulla scala Fujita, è poi proseguita nel corso della giornata di ieri, con ben 31 rapporti preliminari di tornado provenienti da almeno 5 stati. Ora l’allerta massima resterà in vigore per gli stati del sud-est che nelle prossime ore faranno i conti con il passaggio dell’immenso fronte temporalesco, facente capo al fronte freddo avanzante della profonda depressione extratropicale, in spostamento verso l’Illinois. Proprio qui i forti contrasti termici, fra l’aria calda pre-frontale e quella fredda e più secca post-frontale, potranno favorire lo sviluppo di imponenti “sistemi temporaleschi” che potrebbero assumere caratteristiche “mesocicloniche”, e quindi fornire le basi più che sufficienti per la formazione di nuovi “tornadoes”.
Sulle aree disastrate da questi fenomeni vorticosi cosi estremi nel frattempo è tornato il bel tempo e il sole, che mette in risalto le macerie lasciate da questi vortici killer. I temporali intensi nelle prossime ore si sposteranno sugli stati sud-orientali, fra South Carolina, Georgia, Alabama e nord della Florida, li dove transiterà il fronte freddo che entro la mattinata di domani si allontanerà verso l’Atlantico, favorendo la natura spinta del campo anticiclonico, presente sugli stati centrali, verso levante, con un successivo rapido miglioramento delle condizioni meteorologiche, indotto dall‘afflusso di aria più fredda ma abbastanza secca che servirà ad inibire i moti convettivi.


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