Piogge molto abbondanti, nei giorni scorsi, hanno colpito un ampio tratto del Queensland meridionale, a seguito del passaggio dei resti dell’ex ciclone tropicale “Ita”. Poco dopo il “landfall”, avvenuto nei pressi di Cooktown, il ciclone tropicale ha subito perso forza, evolvendo nel giro di poche ore in una tempesta tropicale, capace di dare la stura a precipitazioni molto intense, anche di stampo temporalesco, lungo le coste del Queensland centro-meridionale. Come avevamo previsto la tempesta, poco prima del cosiddetto “landfall”, una volta venuta a contatto con i rilievi della Gran Catena Divisoria settentrionale, che hanno determineranno un forte attrito alla circolazione ciclonica attiva nei bassi strati, ha iniziato a perdere rapidamente forza, trasformandosi in una modestissima tempesta tropicale che fra sabato e domenica mattina ha scaricato piogge e temporali, anche piuttosto intensi, sulle coste meridionali del Queensland, specie nell’area fra Bowen e Mackay, dove sono caduti fino ad oltre 150-250 mm di pioggia in poche ore.
Ma in alcune aree del Queensland centro-meridionale, il passaggio di “Ita”, ormai ridotto ad una semplice tempesta tropicale, ha scatenato veri e propri diluvi, con apporti pluviometrici a dir poco impressionanti nell’arco delle 24-36 ore, a tratti esaltati dal “forcing” orografico imposto dai rilievi della Gran Catena Divisoria nei confronti dell’umida e intensa ventilazione orientale, proveniente dal mar dei Coralli, e attiva lungo il margine meridionale della circolazione ciclonica. Un autentico diluvio monsonico ha colpito la cittadina di Cardwell, dove nella giornata di sabato 12 Aprile 2014 sono caduti fino ad oltre 307 mm di pioggia, diluiti nell’arco delle 24 ore. Si tratta di un quantitativo di pioggia davvero molto consistente, che ha determinato vasti allagamenti in un ampia area del Queensland. Oltre ai 307 mm di Cardwell, che rappresentano il dato pluviometrico più consistente registrato dopo il “landfall” dell’ex ciclone “Ita”, non sono da meno neppure i 245.2 mm registrati a Ingham Composite, seguiti dai 181.8 mm di Woolshed e dai 177 mm della città di Townsville, tutti nell’arco delle 24 ore.
Nella giornata di domenica 13 Aprile, quando la tropical storm cominciava pian piano ad indebolirsi, iniziando la sua virata verso sud-est, in direzione del basso mar dei Coralli, ancora prima di essere agganciata in quota dal ramo principale del “getto sub-tropicale” australe, che scorre sopra l’entroterra desertico australiano, le imponenti bande nuvolose cumuliformi di “Ita” hanno dato la stura a forti rovesci di pioggia e intensi temporali lungo tutto il Queensland centro-meridionale, con importanti accumuli nell’area fra Bowen e Mackay. Fra gli accumuli più abbondanti, nella giornata di domenica 13 Aprile, spiccano i 182.4 mm registrati all’aeroporto di Proserpine e i 167.8 mm dell’aeroporto di Bowen. Notevoli anche i 124.8 mm caduti nell’isola di Lady Elliot, a seguito di intensi rovesci, con elevati indici di rain/rate. Queste piogge molto abbondanti hanno determinato vasti allagamenti e “flash floods” che hanno causato non pochi disagi. Molte strade sono rimaste temporaneamente chiuse, in seguito agli allagamenti, mentre nelle aree dell’entroterra montuoso non sono mancati gli smottamenti, malgrado la presenza di foreste lussureggianti che tuttora coprono i versanti orientali della Gran Catena Divisoria settentrionale. Una parte delle acque piovane che ha allagato un ampio tratto del Queensland centro-meridionale si è riversata sopra il settore meridionale della Gran Barriera Coralline meridionale, intorbidendo per giorni le acque cristalline, a causa dell’ingente quantitativo di detriti sabbiosi trascinati in mare dall’ondata di piena di fiumi e torrenti.


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