Con l’arrivo della primavera sulle aree continentali europee si comincia ad aprire la stagione dei temporali di calore, prodotti dall’attività “termoconvettiva”. Proprio nel pomeriggio di ieri, domenica 6 Aprile 2014, una serie di grosse “Cellule temporalesche”, alcune anche di grandi dimensioni, di chiara matrice “termoconvettiva”, si è sviluppata sulle zone montuose dei Balcani meridionali e della Grecia settentrionale, dando la stura ad intensi acquazzoni e rovesci temporaleschi, anche di moderata e forte intensità. Molte di queste “Cellule temporalesche” hanno presentato uno sviluppo molto rapido, essendo alimentate alla base da intensi “Updrafts” che hanno fatto crescere in altezza i cumulonembi, la cui sommità ghiacciata arrivava a superare gli 11 km di spessore.

I temporali più intensi si sono generati proprio sopra i rilievi del Pindo e dell’Epiro, dove sono nati cumulonembi temporaleschi davvero imponenti, che hanno dato luogo a temporali anche di moderata e forte intensità, accompagnati da una vivace attività elettrica. Il risveglio dell’attività convettiva pomeridiana sui monti dei Balcani meridionali e della Grecia settentrionale è stato innescato dal lento spostamento, verso levante, del debole “CUT-OFF”, in fase di colmamento, preesistente da giorni sui mari che circondano l’Italia. Nella giornata di ieri il suddetto “CUT-OFF”, in progressivo colmamento, dallo Ionio ha cominciato a spostarsi in direzione delle coste greche occidentali, determinando una sensibile intensificazione dell’attività “termoconvettiva”, con la formazione di temporali ad evoluzione diurna anche particolarmente intensi fra Bulgaria, Macedonia e il nord della Grecia. Difatti il vortice depressionario chiuso in quota ha contribuito e contribuirà fino ad oggi a rinnovare condizioni d’instabilità ad evoluzione diurna fra i Balcani più meridionali, il nord della Grecia e la Turchia occidentale, dove nelle ore pomeridiane si genereranno imponenti addensamenti cumuliformi, specie in prossimità dei principali rilievi.
Il forte “gradiente termico verticale” acuito dal passaggio del “CUT-OFF”, che presenta un nucleo di aria fredda nella libera atmosfera (a 500 hpa) in contrasto con le masse d’aria più calde e umide stagnanti negli strati inferiori, produrrà forti contrasti termici che agevoleranno il rapido sviluppo di rovesci e temporali a carattere sparso, specie fra i rilievi Bulgaria e della Grecia settentrionale. Fenomeni localmente anche intensi, seppur localizzati, colpiranno le zone interne della Macedonia greca, Bulgaria meridionale e sulla Turchia occidentale, arrivando a sconfinare fino alle limitrofe aree costiere affacciate sul mar Nero.Su questi paesi, per gran parte della settimana, durante le ore pomeridiane, quando il sole scalda per bene le terre emerse, si assisterà alla continua formazione di intensi moti convettivi che creeranno l’ambiente ideale per il rapido sviluppo di grosse “Cellule temporalesche” e di più complessi sistemi convettivi a “Multicella” (frutto dell’aggregazione di più “Cellule temporalesche” isolate) che daranno la stura a piogge e forti rovesci, con attività elettrica, colpi di vento e locali episodi di grandine.
I temporali più intensi si formeranno sulle aree più interne della Grecia settentrionale e della Bulgaria occidentale, specie in prossimità dei principali rilievi, grazie al “forcing” orografico che tende ad agevolare la formazione dei moti ascensionali che alimentano le nubi cumuliformi e i temporali. Ma dei temporali isolati e molto localizzati si formeranno anche sui rilievi più interni dell’isola di Creta, data la presenza, nei medi e bassi strati, di una circolazione eolica piuttosto “lasca”. Fra mercoledì e giovedì i resti del “CUT-OFF”, pur venendo interamente assorbiti, produrranno una residua instabilità pomeridiana sull’entroterra montuoso della Turchia, con una moderata attività “termoconvettiva” che verrà accompagnata dalla formazione di grosse “Cellule temporalesche”, con associati rovesci e occasionali piccoli nubifragi, molto localizzati e breve durata.



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