Inconsuete nevicate d’Aprile imbiancano diverse località dei Balcani, dopo che per tutto l’inverno non si è visto nemmeno un fiocco

La città di Sarajevo imbiancata dopo una fitta nevicata (immagine di repertorio)
La città di Sarajevo imbiancata dopo una fitta nevicata (immagine di repertorio)

La primavera, stagione volubile per eccellenza, non finisce mai di stupirci. La recente ondata di freddo che ha investito le nostre regioni nei giorni scorsi, riportando un po’ di neve a bassa quota sull’Appennino centro-meridionale a cavallo della Santa Pasqua, ha colpito in pieno i Balcani, determinando un forte calo delle temperature, oltre ad un significativo abbassamento della quota dello “zero termico” fra Croazia, Serbia, Bosnia Erzegovina e Montenegro. L’aria fredda, di lontane origini polari, dopo essere scivolata dal Baltico verso le pianure della Germania orientale e della Polonia, si è rapidamente continentalizzata, affondando in direzione della regione carpatico-danubiana, fra Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, attraverso l’avvento di una moderata ventilazione dai quadranti settentrionali che ha interessato l’intera regione balcanica, penetrando fino alle aree più interne del Montenegro, Albania e Macedonia, dove le temperature hanno subito un crollo di ben -8°C -9°C nel giro di 24-36 ore. Su molte località della Croazia, Serbia, Bosnia Erzegovina, Montenegro e della Macedonia, l’avvento dell’aria fredda dai quadranti settentrionali è stato alquanto brusco e repentino durante il weekend, con notevolissimi cali termici che hanno avvicinati i termometri alla soglia dei +0°C. Ma ancora più interessante è stato il ritorno della neve, fino a quote relativamente basse, sui rilievi della Bosnia Erzegovina e della Serbia, dove i fiocchi bianchi sono scesi al di sotto degli 800 metri.

z500_0Basti pensare che in certe località balcaniche si sono verificate delle nevicate come non si erano mai viste in tutto l’inverno appena trascorso. Per esempio a Zlatibor, a 1000 metri di altezza, nel cuore della Serbia, bisogna tornare a Novembre per trovare una nevicata e un accumulo di neve al suolo maggiore di quello che si è registrato lo scorso giovedì 17 Aprile. In sostanza, in gran parte dei Balcani, da Dicembre fino ad oggi non era caduta cosi tanta neve, sopra i 1000 metri di altezza. Abbiamo dovuto attendere fino al 17 Aprile 2014 per rivedere molte città e villaggi di montagna nuovamente imbiancati dalla “dama bianca”, come nel cuore della stagione invernale. Fiocchi di neve, seppur mista alla pioggia, sono caduti anche sulla città di Sarajevo, dove le temperature di poco sopra i +0°C hanno sfavorito un accumulo significativo al suolo, nel centro della città. Ma la neve è riuscita a tingere di bianco le alture che circondano la città nella giornata di giovedì 17 Aprile, quando la temperatura massima nella capitale bosniaca ha di poco varcato la soglia dei +3°C. Eppure le nevicate d’Aprile sui Balcani sono tutt’altro che rare.

Quel che è strano, stavolta, è che dopo un inverno insolitamente mite, senza nemmeno un fiocco, molte città e località della Serbia, della Bosnia Erzegovina hanno rivisto la neve solo nella seconda decade di Aprile. Ma l’evento, pur singolare, non deve farci gridare “prematuramente” all’eccezionalità, visto la lunga serie di episodi di nevicate tardive. Difatti, solo lo scorso 14 Maggio 2012, una inaspettata e spettacolare nevicata imbiancò per bene Sarajevo, lasciando al suolo un accumulo sui 5-10 cm. Quella del 14 Maggio 2012 fu una nevicata davvero eccezionale, in seno al contesto in cui è maturata. A tal riguardo occorre pensare che negli ultimi decenni le nevicate su Sarajevo nel mese di Maggio si possono contare sul palmo di una mano. In appena più di 50 anni si sono contanti solo due eventi nevosi, uno avvenuto nel Maggio del 1953 e l’altro nel Maggio del 1962, ma sempre nei primi giorni del mese.

grande (1)La nevicata del 14 Maggio 2012 si era verificata nella metà del mese di Maggio. Un episodio veramente eccezionale per la stagione. Il flusso freddo dai quadranti settentrionali che sta investendo l’Europa centro-orientale e i Balcani, inclusa l’Italia, tenderà ad attenuarsi fra la giornata di domani e quella di lunedì, allorquando è atteso un graduale rialzo delle temperature che cominceranno ad avvicinarsi alle medie del periodo dopo la lunga fase di anomalie positive riscontrate nelle scorse settimane. Un po’ di freddo proseguirà anche nei prossimi giorni su tutta l’area carpatico-danubiana e sui Balcani, anche se i valori termici subiranno un aumento progressivo, per la risalita di aria decisamente più mite e umida dal bacino centrale del Mediterraneo.