L’Antartide e l’Oceania attendono l’eclissi di Sole

eclissiLo scorso 15 Aprile un’eclissi totale di Luna ha interessato parte dell’America e del Pacifico. Ora, a poco meno di due settimane, non per coincidenza, un’eclissi anulare di Sole interesserà alcune aree remote dell’Antartide. L’evento non sarà visibile da gran parte del mondo, e si limiterà ad un’eclissi parziale sull’Oceania occidentale. Giorno 29, data in cui avverrà l’eclissi, la Luna sarà nella fase di novilunio, ad una distanza massima dalla Terra lungo la sua orbita. Ciò determinerà una dimensione apparente nel cielo troppo piccola rispetto al disco apparente del Sole, che al momento dell’allineamento risulterà più grande. Il nostro satellite, pertanto, oscurerà soltanto la parte centrale del Sole lasciandone scoperti i bordi. Un fenomeno noto come “anello di fuoco“, che si limiterà a qualche migliaio di chilometri sul continente antartico. Tuttavia, come già accennato, gran parte del mondo non potrà vedere l’eclissi, ma le fasi parziali saranno visibili su tutta l’Australia, ed in particolare sulla Tasmania. Da Hobart, la capitale, l’eclissi comincerà alle 7:51 (ora italiana), raggiungendo il clou alle 9:00. Procedendo verso nord la visibilità sarà sempre meno favorevole. A Sidney la Luna coprirà il 52% del disco solare, che tramonterà solo due minuti più tardi. Il fenomeno sarà visibile sino al termine sull’Australia occidentale. A Perth l’eclissi comincerà alle 7:17, raggiungerà il culmine alle 8:42 (con il 59% del disco solare oscurato) e terminerà alle 9:59 (ora italiana). La visione dal resto del mondo dovrà limitarsi ad una diretta streaming.
eclissiCOME OSSERVARLA – Un’eclissi solare, e di conseguenza il Sole, non dev’essere MAI osservata ad occhio nudo senza l’ausilio di protezioni. Nè tantonemo attraverso strumenti non dotati di filtri. La visione della nostra stella senza le opportune precauzioni può provocare gravi lesioni oculari, sino alla perdita totale della vista. Il pericolo non proviene dalle eclissi, ma dal desiderio delle persone di osservarle, di superare il riflesso naturale che ci costringe a distogliere lo sguardo dalla nostra stella. Il modo più sicuro che visualizzare l’evento è quello di proiettare la sua immagine; ciò può essere fatto con l’aiuto di un cartoncino o con una fotocamera a foro stenopeico. In assenza di tale strumento è consigliabile un vetrino da saldatore, facilmente acquistabile dagli appositi rivenditori. Nel caso in cui si volesse utilizzare un telescopio o un binocolo, è bene anteporre dinanzi all’obiettivo un filtro in Mylar. Da evitare i filtri in dotazione ai piccoli telescopi da avvitare agli oculari. Tali filtri, infatti, raccolgono la luce già concentrata dagli specchi primari, rischiando di rompersi e di danneggiare la retina del nostro occhio. Per mettere in pratica tali accorgimenti dovremo attendere il 20 Marzo 2015, quando un’eclissi parziale di Sole sarà visibile anche dall’Italia.

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