E’ arrivato a Palazzo degli Elefanti in tuta spaziale con al fianco i compagni della missione che lo ha visto in orbita per 166 giorni, l’astronauta americana Karen Nyberg e il comandante russo Fyodor Yurchikhin, e con loro il colonnello Vincenzo Sicuso del 41^ Stormo della base di Sigonella. Cosi’ Luca Parmitano, maggiore dell’aeronautica militare e astronauta dell’Esa, ormai conosciuto in tutto il mondo per la missione svolta per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana, si e’ presentato all’appuntamento in Municipio, a Catania, dove ad attenderlo, nel salone Bellini, c’erano il vicesindaco Marco Consoli e la presidente del Consiglio comunale Francesca Raciti. E’ a Luca Parmitano, nato a Paterno’ ma cresciuto a Catania, che il Comune ha tributato in occasione delle ultime festivita’ agatine la Candelora d’oro, massimo riconoscimento cittadino. L’astronauta fra l’altro e’ stato recentemente indicato quale ambasciatore del semestre della Presidenza italiana in Europa. “E’ con grande piacere – ha detto Consoli – che accogliamo Luca, primo astronauta italiano e catanese a svolgere attivita’ extraveicolari durante una missione spaziale. Lo ringraziamo anche per il messaggio di ottimismo che oggi porta ai nostri giovani: i sogni, anche se difficili, si possono realizzare”. “Bisogna sognare l’impossibile – ha detto Parmitano -, sono i progetti a dover essere possibili. E sono emozionato di trovarmi qui nella citta’ alla quale sono molto legato perche’, sebbene nato a Paterno’, qui sono cresciuto e ho fatto i miei studi per poi diventare cittadino del mondo. Ed e’ al mondo che dobbiamo guardare, pensando in maniera globale, anche con scambi culturali e lavorativi, perche’ il piu’ grande privilegio che ha un astronauta e’ di vedere la terra da lontano e vederla come un solo pianeta, senza confini o barriere“.


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